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Incendio doloso distrugge magazzino di indumenti

Incendio doloso distrugge magazzino di indumenti

Una porta forzata sul retro ha convinto gli inquirenti che il rogo non può essere accidentale, ma le telecamere di sorveglianza potrebbero aver ripreso i colpevoli

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MONTEMURLO. Un incendio di origini dolose ha distrutto ieri parte di un magazzino di indumenti usati gestito dall’azienda La Fiorente a Oste di Montemurlo, in via Scarpettini 385, ma tutto intorno al capannone ci sono telecamere di sorveglianza, che potrebbero aver ripreso gli incendiari.

Le indagini sono affidate, oltre che ai vigili del fuoco, ai carabinieri della Tenenza di Montemurlo, che stanno visionando le immagini riprese dalle telecamere e riferiranno al sostituto procuratore Benedetta Foti.

Gli inquirenti confermano quello che è stato riferito dai residenti e verificato anche dai primi vigili del fuoco arrivati sul posto, e cioè che la porta sul retro del capannone è stata forzata. Proprio lì è stato indivuato il focolaio che si è poi esteso alle balle di indumenti usati e all’edificio, anche se non ci sarebbero danni strutturali.

Qualcuno insomma sarebbe entrato forzando la porta e avrebbe cosparso le balle di liquido infiammabile prima di allontanarsi.

Le prime fiamme sono state notate da un residente intorno alle 23,30 di martedì ed è scattato l’allarme. I primi ad arrivare sul posto sono stati i pompieri del distaccamento di Montemurlo, seguiti a ruota dai colleghi del comando di via Paronese e dai volontari del distaccamento di Vaiano. Sono stati messi in allerta anche i vigili del fuoco di Firenze e Pistoia, ma poi ci si è resi conto che erano già sufficienti le forze già schierate in campo. In effetti l’incendio è stato spento nel giro di un’ora o poco più. Poi è iniziata la lunga e paziente opera di smassamento delle balle in parte bruciate, per evitare che l’incendio si riaccendesse.

La ditta La Fiorente è intestata a una donna ucraina, compagna di Giuseppe Durantino, originario di Portici. I due sono stati sentiti dai carabinieri della Tenenza di Montemurlo e hanno detto di non aver subìto alcun tipo di minacce negli ultimi tempi.

Al telefono indicato sul cartello davanti alla ditta di via Scarpettini risponde una donna che però non si qualifica e preferisce non commentare quanto accaduto. Sconsiglia anche di parlare col titolare.

Secondo una prima stima fatta dai carabinieri, i danni, assicurati, dell’incendio sarebbero intorno ai 50.000 euro. Ora però bisognerà capire chi è stato a dare fuoco al magazzino. E soprattutto perché.

Paolo Nencioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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