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Mangani: «Che cosa ha da nascondere la giunta sul caso De Filippo?»

Mangani: «Che cosa ha da nascondere la giunta sul caso De Filippo?»

Il consigliere comunale del Pd: il segretario generale è anche direttore, ma Cenni, che le riconosce il massimo dell’indennità, non lo dice

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Perché la giunta Cenni non dice chiaramente che il segretario generale De Filippo è anche direttore generale pro tempore? Se lo chiede il consigliere del Pd Simone Mangani che critica «il silenzio e la reticenza della Giunta, dal Sindaco in giù, la quale non ha il coraggio di difendere le proprie scelte e si premura di informare che la segretaria generale del Comune è solo segretaria generale del Comune e non anche direttore generale».

«Ebbene - scrive Mangani - non è così: l'attuale segretario generale, del tutto legittimamente, svolge in via provvisoria anche funzioni dirigenziali. Lo si evince da una serie di atti amministrativi che giocano sui continui rimandi da uno all'altro: l'iter da seguire parte da una delibera di Giunta del 2011, la n. 13, prosegue con altra delibera, la n. 162 del 2012, si conclude con la delibera 74 della fine di febbraio del 2013 che nomina l'attuale segretario generale facendo salve le prerogative date al vecchio segretario generale, il Dott. Vincenzo Del Regno, al quale era riconosciuta anche la funzione di direttore generale. Vi è tanto di atto firmato di pugno dal Sindaco Cenni, del 7 marzo 2013, che riconosce al segretario il massimo dell'aumento di indennità possibile (pari al 50%) in ragione delle ulteriori funzioni attribuite. Non si capisce perché l'Amministrazione compia una scelta e poi non la difenda a spada tratta. Tra le righe, si intravedono due motivi: 1) non è comprensibile aumentare indennità del 50% in un periodo in cui si tagliano 600mila euro ai nidi ed alle materne; 2) non erano infondate le voci che volevano la giunta spaccata a metà sulla scelta del successore del Dott. Vincenzo Del Regno. In tutto questo, la figuraccia resta in capo all'istituzione comunale e non è un bel vedere».

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