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Danni della piena: servono quasi due milioni di euro
L’assessore provinciale Arrighini ha stilato un bilancio della somma necessarie per gli interventi urgenti
PRATO. Comincia a delinearsi il quadro dei danni subiti dal sistema idraulico della provincia a causa della piena del 17-18 marzo scorso. Il monitoraggio che la Provincia ha condotto da subito su fiumi e torrenti e la raccolta delle segnalazioni di Comuni e Unione dei Comuni della Val di Bisenzio parlano di una situazione preoccupante, più grave di quanto sembrasse all'inizio.
«Le risorse messe a disposizione per il momento dalla Regione Toscana ammontano a 1 milione di euro, ma sono ampiamente insufficienti per far fronte alle necessità» spiega l'assessore alla Difesa del suolo Stefano Arrighini « Da un conto approssimativo siamo già oltre i 5 milioni di euro fra opere realizzate e urgenti, spese di soccorso, interventi su reticolo e frane. Solo come Provincia abbiamo speso 90 mila euro per l'urgenza e per interventi da eseguire servono 1 milione e 700 mila euro».
Intanto stamani in Regione Arrighini ha firmato l'accordo di programma per la cassa di espansione della Querciola, sul tratto pistoiese dell'Ombrone, che dovrebbe sbloccare anche il completamento della cassa di espansione del Ponte a Tigliano e del primo lotto di lavori sull'Ombrone pratese. Al Consorzio di bonifica Ombrone-Bisenzio è affidata la progettazione definitiva che sarà pronta entro agosto 2013.
La Provincia sta ultimando una relazione dettagliata da inviare alla Regione, ma c'è tempo fino a domani per integrazioni. I dissesti maggiori si sono verificati sul bacino dell'Ombrone, storicamente il reticolo più fragile del nostro territorio, ma anche il Bisenzio avrà bisogno di interventi massicci di rimozione dei detriti. A questo proposito mercoledì 3 aprile è già fissato in Regione un incontro con l'assessore all'Ambiente Anna Rita Bramerini e le Province di Prato e Firenze per valutare le necessità di intervento sul Bisenzio.
La prossima settimana la Giunta regionale approverà la delibera con l'individuazione dei Comuni maggiormente colpiti, individuati sulla base dei report trasmessi, per fare la richiesta, già annunciata dal presidente Rossi nei giorni scorsi, della dichiarazione di calamità nazionale. Per il territorio pratese dovrebbero rientrare nella dichiarazione i Comuni di Cantagallo e Vernio. La Regione chiederà anche che le eventuali risorse che saranno assegnate siano escluse dal patto di stabilità.
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