Il presidio
Mattone in calo, persi in un anno 100 euro a metro quadro
I dati dell’Agenzia del territorio fotografano una crisi che a Prato incide meno che a livello toscano
PRATO. Il settore immobiliare si impoverisce di un altro 5%. I valori di mercato degli appartamenti a Prato – tenuti sotto controllo dell'osservatorio dell'Agenzia del Territorio – hanno conosciuto una nuova contrazione nel 2012 nella misura di 50-150 euro al metro quadro.
E per il 2013 le aspettative sono ancor più negative. Volendo rovesciare uno schema ottimistico, si potrebbe quasi dire che il peggio deve ancora venire. Ne è convinto Pietro Villani, presidente provinciale di Fiaip, la federazione che riunisce gli operatori immobiliari: «Nei primi tre mesi stiamo verificando una contrazione ancora più marcata sia nel volume delle compravendite e, pertanto, nei prezzi di mercato». Dopo un triennio di profondo rosso, peraltro, la tesi di Villani è che non si possa neppure più parlare di aggiustamento o di un riequilibrio dopo il boom – con annessa bolla speculativa – degli anni zero: «Sono già al limite, qualora scendessero ancora finirebbero al di sotto della soglia dei costi di costruzione». Tuttavia, prendendo come base empirica l'Agenzia del Territorio, Prato non può essere assurta a caso nazionale per la depressione del settore. Anzi, a scongiurare la plausibilità di un allarme specifico per Prato è l'ultimo rapporto sul volume delle compravendite del 2011, nel quale la contrazione delle vendite in città sarebbe stata del 2%, in linea con la media nazionale e migliore del dato regionale (meno 5,3%).
Di pari passo, mentre la Toscana nel 2011 ha patito una discesa vorticosa dei mutui erogati (meno 12%) Prato ha contenuto la botta alla metà (meno 6,6%). La Fiaip – che collabora nell'elaborazione delle stime dell'osservatorio – presto darà alle stampe il suo rapporto sul mercato immobiliare sul 2012 e sul primo trimestre di quest'anno. Dalle anticipazioni di Villani si percepisce che Prato starebbe entrando in una fase acuta della crisi del settore: «Va considerato che l'Agenzia si basa sui contratti preliminari stipulati molto spesso 7-8 mesi prima del perfezionamento della vendita, quindi i numeri sono peggiori». Scendendo nella comparazione dei valori di mercato – secondo semestre 2012 sul secondo semestre 2011 – si avverte che la flessione è piuttosto omogenea sul territorio, colpendo quasi in egual misura quartieri ricchi e quartieri poveri. Così, in zona Pietà-Castellina- Giolica un metro quadro di un appartamento classificato ottimo - per le residenze signorili i prezzi raggiungono vette ben superiori – si può arrivare a sborsare fino a 3.400 euro, ottenendo però un risparmio di 100 euro (ovvero su un alloggio di 200 mq lo sconto è di 20.000 euro). Eguale calo si riscontra in centro storico sul “civile ottimo” e su quello di classe “normale”. Stesso clima nelle adiacenze, verso viale Montegrappa e viale della Repubblica. Solo al Cantiere e a Castelnuovo i valori sono stazionari (1.600-1.900 euro al mq), ma in questo caso per motivi extramercato vista la prevalenza di alloggi popolari. È un po' la situazione – seppure per via di ragioni opposte – di ville, villini e box auto: in ciascuna zona il saldo 2011-12 è rimasto invariato, in virtù dei pochi casi di passaggio di mano. L'unico dato in controtendenza si ha nella zona residenziale Le Macine-La Querce-Pizzidimonte dove il civile economico si è rivalutato mediamente di 100 euro.
Carlandrea Poli
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