Il Tirreno

Prato

Risparmio energetico su abitazioni e imprese

di Barbara Burzi
Risparmio energetico su abitazioni e imprese

Il Progetto Prato presentato dagli ordini professionali che punta alla riqualificazione degli edifici anche per far ripartire l’economia

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PRATO. Dagli ordini professionali arriva un’idea concreta per dare una spinta all’economia e al contempo trarre dei benefici in termini di risparmio: il “Progetto per Prato” individua nella riqualificazione energetica degli edifici una possibile risposta alla crisi e sarà al centro di un tavolo che mira a coinvolgere il maggior numero di cittadini, operatori economici e tecnici, attraverso lo strumento della partecipazione. Questa sorta di laboratorio di idee si articolerà in 8 arene, nell’ambito delle quali i partecipanti si confronteranno su temi vari relativi al progetto ( dal credito alla diagnosi energetica, fino alla tipologie degli interventi da attivare e gli aspetti legali) per arrivare alla produzione di un documento consuntivo del lavoro che si svolgerà nel periodo compreso tra il 21 marzo e il 21 giugno. La riqualificazione energetica degli edifici della città sarà il tema centrale della discussione che mira anche a stimolare l’amministrazione comunale ad adottare soluzioni in questo senso. «Un intervento di riqualificazione contribuirebbe da una parte, ad abbattere i costi dell’energia, che mediamente si aggirano attorno ai 1500 euro l’anno – fa notare l’architetto Elio Imbrogno, coordinatore del tavolo - dall’altra, a rilanciare un settore come l’edilizia creando una filiera locale dell’edilizia sostenibile, se si considera che una città come Prato, che conta quasi 180mila abitanti, ci sono circa 60mila edifici». «Su questo tema tutta l’Europa è avanti, mentre noi siamo ancora qui a parlarne» esclama Paolo Sanesi dell’ordine dei medici, il quale sottolinea l’importanza di coinvolgere i cosiddetti saperi esperti. Secondo la stima dei professionisti degli ordini, infatti, il 90% degli edifici sono isolati male e necessiterebbero di una nuova coibentazione per ridurre il dispendio energetico con una conseguente riduzione dei consumi di circa l’85%. Per avviare un’operazione di questo tipo servono però dei capitali iniziali utili a mettere in moto una macchina che, a detta dei professionisti, si manterrebbe da sola con un ritorno nel tempo degli investimenti fatti. Di questo si parlerà proprio nel primo appuntamento fissato per il 21 marzo, alle 21, presso lo spazio Urban center di via Mazzini (“Sul sito www.pratosostenibile.blogspot.it che sarà aggiornato via via con i documenti prodotti». «Una soluzione potrebbe essere quella di un fondo di garanzia che dia certezza alle banche di riavere i capitali prestati – aggiungono - basterebbe che gli istituti di credito mettessero a disposizione gli strumenti per permettere ai cittadini di sostenere investimenti che ammortizzeranno nell’arco di 10-20 anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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