Il presidio
Mai visto il Bisenzio così alto Fabbriche allagate e frane
La Valbisenzio particolarmente colpita, interrotta anche la linea ferroviaria al ponte di Usella per uno smottamento, soppressi quattro treni regionali, alla Cartaia evacuata una casa
VALBISENZIO. Il Bisenzio così alto non si era mai visto: ha toccato i quattro metri di altezza a Gamberame tra le 14 e le 16. «L’allarme - spiega l’assessore alla Protezione civile della Provincia Stefano Arrighini - scatta a tre metri e trenta centimetri». Questa volta la paura è stata tanta, soprattutto in Valbisenzio, perchè la pioggia fino alle 17 non ha dato tregua, poi una pausa di un’oretta e di nuovo precipitazioni. E infatti il Bisenzio, impetuoso, è più volte tracimato alla Cartaia e a Ponte di Colle.
Vaiano se l’è cavata relativamente bene con un allagamento nella piazza di Gamberame «perchè il tombino non ce l’ha fatta, il sifone si è riempito - spiega il vicesindaco Primo Bosi - e l’acqua ha invaso la piazza» che i cittadini a forza di pale e scope hanno aiutato a ripulire, con un albero caduto a Schignano in mattinata in una proprietà privata e un uomo evacuato da una casa alla Cartaia perchè troppo vicina agli argini.
Poca cosa in confronto all’alta valle che invece è stata colpita oltrechè dagli allagamenti da un numero di frane enorme, tra piccoli smottamenti e cedimenti del terreni più consistenti, che hanno provocato il blocco di alcune provinciali e la conseguenza difficoltà a raggiungere le frazioni. Allagata l’area industriale di Carmignanello con almeno cinque fabbriche, tra le quali la Gm Filati, invase da almeno un metro di acque e fango. A mollo anche la carrozzeria Oasi.
L’allarme è salito alle stelle intorno alle 16,30 quando anche la linea ferroviaria è stata interrotta per una frana piuttosto consistente a Usella nel territorio di Cantagallo lungo il ponte della ferrovia costruito a mezzacosta.
Immediato il blocco della circolazione tra Vernio e Vaiano sulla direttrice per Bologna: tre regionali sono stati fermati alla stazione di Prato, uno alla stazione di Vaiano. Non solo c’era il rischio che i detriti avessero invaso i binari ma che gli alberi alcuni dei quali pericolanti potessero compromettere la linea aerea. Da Prato è subita partita una ricognizione dei tecnici di Rete Ferroviaria, delle protezione civile e delle forze dell’ordine valbisentine che hanno percorso la linea per i controlli. Nulla sui binari perchè la frana è scivolata sotto il ponte, nessun rischio per la linea aerea perché gli alberi sono stati fermati dalla rete di contenimento collocata sulla parete della collina. Dopo la prima ricognizione, scortato dal carrello con i tecnici, è stato fatto partire il regionale fermato a Vaiano, poi via via la circolazione è ripresa con ritardi fino a 50 minuti per due intercity e e un regionale, cancellati invece quattro regionali.
Critica la situazione sul fronte delle frane: bloccata la strada per la Rocca a Cantagallo, le provinciali via del Cossigno a San Quirico, via del Casone a Montepiano e la strada che conduce al Peraldaccio. Grossi disagi per raggiungere Gricigliana e Fossato, strada interrotta anche in direzione di Cavarzano che è raggiungibile solo da Luicciana. Un’altra frana ha interessato la provinciale tra San Quirichello e Sant’Ippolito e poi Gavigno, via di Bettarello a Cavarzano, a Sasseta, a Risubbiani. Per i danni la conta comincerà nei prossimi giorni. Pioggia permettendo.
Cristina Orsini
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