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Lungobisenzio, nuovo o rifatto ma bisogna fare presto
Adesso il tempo stringe. Per lo stadio appunto. A settembre 2014 scadranno i collaudi decennali e per rimetterlo a norma i tecnici del Comune hanno già calcolato la necessità di due milioni e mezzo,...
Adesso il tempo stringe. Per lo stadio appunto. A settembre 2014 scadranno i collaudi decennali e per rimetterlo a norma i tecnici del Comune hanno già calcolato la necessità di due milioni e mezzo, forse tre di euro: di certo la tribuna Maratona ricoperta di eternit non resterà. Quindi c’è da decidere se ristrutturare pesantemente il vecchio Lungobisenzio o farne uno nuovo in un’altra zona. Discussione attualissima. Il Comune - nella persona dell’assessore Matteo Grazzini - di scelte non ha ancora fatte ed è aperto a qualsiasi soluzione. Molto dipenderà dal risultato dell’Ac Prato: una retrocessione farebbe pendere la bilancia su una riqualificazione e nemmeno tanto profonda.
Il fatto è che di offerte per realizzare un nuovo stadio, di concezione moderna, il Comune ne ha già incassate tre: quella della Valore, d’antan, che prevede la struttura sui terreni adiacenti all’Estraforum a Maliseti, un’altra che userebbe i terreni a Capezzana tra il nuovo ospedale e il Parco Prato proposto da un pool di imprenditori pratesi e l’ultima che utilizzerebbe la pista di atletica Mauro Ferrari a Chiesanuova. La società proponente si è offerta di costruire lo stadio gratis ma in cambio dell’area del Lungobisenzio. Il Pd si è nettamente schierato per la ristrutturazione dell’attuale mentre una scuola di pensiero giudica la riqualificazione un errore: assurda la collocazione del Lungobisenzio a causa della quale, per rispettare i criteri di sicurezza quando si gioca, è necessario chiudere via Firenze. Meglio dunque spostarlo.
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