Il presidio
Un comitato bipartisan per salvare la Fattoria
PRATO. Un comitato per salvare la fattoria medicea delle Cascine di Tavola che coinvolga anche i Comuni della piana in qualità di garanti del patrimonio pubblico e attrattori di finanziamenti...
PRATO. Un comitato per salvare la fattoria medicea delle Cascine di Tavola che coinvolga anche i Comuni della piana in qualità di garanti del patrimonio pubblico e attrattori di finanziamenti regionali e comunitari. Da dieci giorni è stato attivato il Comitato promotore fattoria medicea che ha ricevuto il consenso, non solo di una cinquantina di cittadini, ma anche dell' amministrazione comunale. «Quanto affermato dal vice sindaco Borchi in questi giorni – spiega il vice presidente Simone Tripodi – ci fa ben sperare. Il nostro obiettivo è di salvare un patrimonio pubblico creando anche un percorso lavorativo e di interesse turistico». L'obiettivo del comitato è alto: i costi per rilevare e ristrutturare la fattoria sono immensi e la buona volontà di tante persone, per ora ogni socio si è tassato di 5 euro per sostenere le spese di promozione del comitato, non è sufficiente. «Abbiamo le potenzialità per raggiungere migliaia di persone – spiega il presidente Roberto Dei – oltre che i Comuni della piana, ho già contatti con quello di Firenze che è entusiasta della nostra idea». Senza frenare l'entusiasmo di nessuno sulla Fattoria gravano però diversi fardelli: i debiti dovuti al fallimento della società La Fattoria , fallita in seguito al blocco dei lavori, le condizioni pessime in cui si trova l'immobile, la destinazione finale che resta comunque quella di realizzazione di strutture turistiche recettive. «Ci rendiamo conto delle difficoltà – spiega Dei – soprattutto dei costi che non possono trovare una cifra esatta perchè viziati dai problemi del fallimento della società che doveva costruire, tuttavia siamo convinti di poter creare una rete importante e di accendere i riflettori su un problema reale ed urgente». Che i tempi siano stretti è indubbio: da quattro anni piove all' interno della struttura, visto che è stata scoperchiata e due giorni fa si sono verificati nuovi crolli nella parte strutturale. «Intanto – propone Dei – vogliamo cercare di trovare i finanziamenti per realizzare una copertura in modo da creare una protezione all' edificio». Oltre alla ristrutturazione della Fattoria il comitato ha anche un progetto di riutilizzo dell' area, anche se di massima. «Vorremmo riuscire a riportare una coltivazione di filiera corta e di agricoltura biologica – spiega Dei – del resto già al tempo dei Lorena era una fattoria sperimentale, vorremmo anche recuperare il mulino delle cascine di Tavola e realizzare una sorta di museo delle arti contadine all' aperto coinvolgendo anche altri edifici ancora esistenti». Per adesioni consultare la pagina Facebook fattoria medicea Tavola.
Alessandra Agrati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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