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Riaperta via di Cantagallo
Pulite le macchie di olio dopo le proteste degli abitanti di Schignano
PRATO. Erano stanchi di dover allungare quotidianamente la strada di una decina di chilometri per tornare a casa, gli abitanti di Schignano quando, lunedì scorso, avevano protestato con durezza per la lunghezza con cui procedevano i lavori per la riapertura di via di Cantagallo nel tratto fra Cerreto e Solano.
Ieri pomeriggio alle 17, finalmente, il tratto di strada di via Cantagallo, chiuso per la presenza di olio vegetale che rendeva la strada pericolosa, è stato riaperto al traffico.
Una squadra di operai dell’ Asm è infatti intervenuta per pulire le macchie sull’asfalto con un macchinario a pressione.
Soddisfazione è stata espressa da parte degli abitanti, che in alternativa alla trafficata 325, erano costretti a percorre via Malcantone e Vignone, ripida, stretta e con poche possibilità di scambio nel caso due veicoli si fossero incontrati.
«Siamo contenti del risultato – spiegano – anche se rimaniamo perplessi sulle modalità; abbiamo dovuto rivolgerci al Tirreno per smuovere le acque. C'è voluta quasi una settimana e oggi hanno lavorato nonostante la pioggia battente».
Ancora nessuna informazione, invece, sulla provenienza del materiale che era stato sparso lungo il manto stradale, anche se qualcuno ha azzardato l'ipotesi che possa essersi trattato di cloruro di sodio contenuto nel sale usato per evitare la formazione del ghiaccio durante le nevicate cadute nelle scorse settimane.
A.A.
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