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Prato

Milone: «Dalle banche 200 milioni a cinesi per mutui senza garanzie»

Milone: «Dalle banche 200 milioni a cinesi per mutui senza garanzie»

La denuncia dell’assessore comunale alla Sicurezza che ha inviato numerose segnalazioni all’Agenzia delle Entrate

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Duecento milioni di euro elargiti, attraverso circa 1000 mutui, da banche operanti a Prato a cittadini cinesi con dichiarazioni dei redditi irrisorie e senza apparenti garanzie.

Questo, in sintesi, è quanto emerso dall'attività di lotta all'evasione fiscale e contributiva messa in atto dal Comune attraverso la Polizia municipale, che porta a segnalazioni qualificate all'Agenzia delle Entrate, a carico di soggetti che dichiarano redditi molto bassi nonostante siano intestatari di beni immobili e di auto di grossa cilindrata.

«Ci chiediamo - afferma l’assessore alla Sicurezza Aldo Milone - a quanti artigiani, piccoli imprenditori, commercianti e singoli cittadini le banche attive a Prato hanno negato mutui o piccoli prestiti».

Milone prosegue: «Dalla moltiplicazione di questa somma per mille si ottiene il totale, ovvero circa 200 milioni di euro, che è stato distribuito dagli istituti di credito operanti sul nostro territorio solo ad una porzione della nostra comunità. A questo punto poniamo due quesiti per i quali attendiamo risposta. Anzitutto, alla luce della documentazione acquisita - continua - è inevitabile dedurre che dietro ad ogni soggetto richiedente il mutuo vi sia la presenza di un garante occulto, a dispetto della legge che prevede che il garante sia palese e dimostri la provenienza del denaro messo a garanzia. Inoltre, alla presenza dei garanti, gli istituti di credito ci spieghino come è possibile che soggetti con dichiarazioni dei redditi tra i 5 e i 10 mila euro lordi l'anno, possano pagare rate mensili che vanno da un minino di 1400 fino a 1700 euro mensili».

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