Il presidio
L’appello del vescovo: «Pratesi, questa domenica siate generosi»
Le offerte raccolte nelle chiese saranno devolute alla Caritas diocesana che quest’anno ha dato assistenza a 3.700 persone
"La Caritas diocesana ci chiede un aiuto per tutte le sue attività. Servizi che si attivano grazie alla generosità di tanti volontari per andare incontro ai fratelli sofferenti, per offrire loro momenti di ascolto e di aiuto concreto". È l'appello che il vescovo Franco Agostinelli rivolge a tutti i pratesi.
Questo fine settimana, nelle messe domenicali e in quelle prefestive di domani, tutte le offerte raccolte nelle chiese della diocesi saranno devolute alla Caritas. È il tradizionale "Avvento di Fraternità" nel quale la comunità ecclesiale pratese è chiamata a un gesto di generosità. "È il Bambino della capanna di Betlemme che ci invita alla carità", ricorda monsignor Agostinelli.
I soldi raccolti andranno a sostenere le tante attività che quotidianamente vengono svolte dalla Caritas centrale in via del Seminario e nei 22 centri di ascolto periferici presenti in altrettante parrocchie. In tutto sono 90 i volontari che donano il loro tempo per ascoltare i problemi e per venire incontro alle necessità di chi ha bisogno.
"In questo anno che sta per finire si sono rivolte a noi quasi 3.700 persone - dice il vice direttore della Caritas Giovanni Pieraccini - e rispetto al 2011 sono aumentate con oltre 200 richieste in più. E gli italiani - aggiunge con preoccupazione - sono passati dal 33 al 39 per cento del totale".
Mancanza di lavoro, e la conseguente mancanza di reddito, richiesta di aiuto per il pagamento di affitti, rate del mutuo e bollette, il bisogno di alimenti, sono le richieste che fanno le persone agli operatori dei centri di ascolto. In aumento situazioni come quella di Mario (nome di fantasia) che dopo la separazione dalla moglie e la perdita del lavoro, si è ritrovato sulla strada e non sa a chi rivolgersi per chiedere un aiuto.
"Grazie ad altri servizi, attivi da tempo, cerchiamo di dare risposte concrete a queste richieste - spiega Pieraccini - offriamo borse lavoro, tirocini aziendali retribuiti, con l'associazione il Casolare aiutiamo le famiglie a trovare una abitazione adatta alle loro possibilità e per gli alimenti c'è l'Emporio della Solidarietà che nel 2012 ha servito 1400 famiglie".
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