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Senza stipendio da mesi Debiti per la nuova Grassi
Firmata la cassa integrazione straordinaria per 46 su 52 dipendenti Lavoratori all’Ispettorato per il mancato pagamento anche dell’ordinaria
PRATO. Si complica la situazione alla Grassi snc, la società che ha raggruppato le aziende edili dell’omonima famiglia e che si era assunta l’onore di traghettarle fuori dalla crisi. Lo strumento utilizzato era il concordato che proprio qualche giorno fa è stato omologato.
La nuova strada non comincerà secondo quanto previsto alla presentazione della procedura. La nuova azienda ha creato una nuova situazione debitoria e ha un arretrato medio di cinque stipendi per dipendenti. Insomma i 52 lavoratori hanno smesso di riscuotere ancor prima dell’omologa del concordato. E non solo. Come conferma il sindacato non avrebbero neppure riscosso la cassa integrazione ordinaria che l’azienda si era impegnata a pagare direttamente. Situazione che ha spinto alcuni di loro a rivolgersi all’Ispettorato del lavoro per capire se ci sono responsabilità.
Lavoratori che allo stesso tempo hanno firmato un documento in cui hanno delegato il sindacato a firmare un accordo (48 su 52 le firme) per ricorrere alla cassa integrazione straordinaria (in questo caso con pagamento diretto dell’Inps) per 46, a rotazione.
Una situazione destinata a esplodere e che, in base a quanto hanno riferito i titolari sia ai dipendenti, sia ai sindacati (anche ieri all’atto della firma di accordo per la Cigs in Provincia) potrebbe interrom persi con la creazione di una nuova società e con l’ingresso di un socio finanziatore sul cui nome si sta però mantenendo il più stretto riserbo. «Già a luglio - spiega Emilio Testa, responsabile della Fillea-Cgil e che ieri insieme a Enrico Menici ha sottoscritto l’accordo Cigs - c’era dell’arretrato nel pagamento degli stipendi. Avevamo suggerito di fare uno sciopero ma era stato deciso che era meglio evitare nonostante noi pensassimo che la situazione andasse resa nota prima dell’omologa del concordato. Una posizione che non è cambiata visto il mandato ricevuto a firmare l’accordo per la cigs nonostante ci fossero molte perplessità sugli arretrati e sull’impossibilità di allargare la cassa integrazione straordinaria a 6 dipendenti che hanno il contratto di trasporto . Non a caso abbiamo allegato all’accordo pià verbali sulla situazione in corso».
Intanto a gestire la situazione sono stati nominati due liquidatore giudiziali, Paolo Faini e Massimiliano Arrigoni che avranno il compito di gestire questa intricata vicenda.
Tutta la situazione sarà nuovamente illustrata ai dipendenti durante un’assemblea fissata per venerdì 21.
Ilenia Reali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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