Il presidio
La Torre di Karavan si farà, il Comune investe 500mila euro
Nella cifra anche un’installazione con tubi elettrici luminescenti da far realizzare all’architetto Bernardini
PRATO. Il “Monumento al vento” di Dani Karavan in cima alla Calvana si farà presto anzi prestissimo. Martedì scorso la giunta comunale ha approvato una delibera per la realizzazione e acquisizione di opere d’arte per 500 mila euro, 300 mila da imputare all’esercizio finanziario 2012e gli altri 200 mila al il 2013. A copertura del totale è stato acceso un apposito mutuo alla Cassa depositi e prestiti. Il mezzo milione di euro assegnato all’assessorato alla Cultura però non è tutto destinato per l’”Omaggio alla tramontana”, com’è titolato il progetto dell’artista israeliano, ma 47.225 euro sono per “ Il passo della luce- la linea del vuoto- la forma del tempo” l’installazione in fibra ottica e filo elettroluminescente, che verrà collocata tra la porta del Castello dell’imperatore, il Cassero medioevale e il giardino di via Pomeria, da far realizzare al Carlo Bernardini, un architetto paesaggista nato a Tel Aviv nel 1930. Per lui 20 mila euro e gli altri 27.225 euro per i materiali e l’installazione dell’opera. Ma il “grosso” dei 500 mila euro, ovvero 452.775. euro sono destinati al “Monumento al vento” e imputati nel piano triennale 2012-14 degli investimenti, approvato dal consiglio comunale con l’ultima variazione di bilancio nella seduta del 29 novembre scorso.
Il progetto del “Monumento al vento”, una colonna di marmo con fasce di marmo verde di Prato a base ottagonale , alta una trentina di metri, da sistemare in vetta a Poggio Castiglioni, risale agli inizi degli anni ‘90, ma fu sospeso per la rinuncia di Karavan , “stanco” per la bagarre polemica con gli ambientalisti, nonostante che anche l’assessore alla cultura di allora, Massimo Bellandi, avesse sostenuto il progetto. Nell’ottobre del 2009 il sindaco Roberto Cenni raccolse l’invito lanciato dal patron della “Fattoria di Celle”, Giuliano Gori, imprenditore e collezionista d’arte contemporanea noto in tutto il mondo, tra l’altro capofila del comitato promotore fin dal 1991 per realizzare il “la torre” di Karavan. E nel frattempo, nella primavera del 2009, appena fuori del casello di Calenzano dell’autostrada del Sole, fu installata la grande ruota realizzata sempre dall’’artista israeliano. A un ideale collegamento fra queste due opere si rifà ora il sindaco Cenni per spiegare «la grande importanza culturale dell’opera anche in termini di visibilità per la nostra città». Con una maggiore attenzione al’ambiente «grazie all’ eliminazione delle antenne e l’uso di energia solare». A breve verranno illustrati i dettagli del progetto e tempi: i lavori entro il 2013.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google