Il Tirreno

Prato

Quattro coreografie sulla crisi in “Body Songs” a Officina

di Valentina Ceccatelli
Quattro coreografie sulla crisi in “Body Songs” a Officina

Gli spettacoli saranno ospitati il 13 e il 14 dicembre nella sala eventi. Il prezzo è di soli due euro Il 15 dicembre alle 21,30 The Loom ospiterà una festa di chiusura con un originale concerto

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PRATO. La danza torna a parlare a tutti, e lo fa con BodySongs - Corpi che cantano 2012, la quarta edizione della rassegna di danza contemporanea ad Officina Giovani in sala eventi il 13 e 14 dicembre con biglietto d'ingresso a 2 euro, realizzata anche grazie al nuovo spazio The Loom.

Due serate per quattro esibizioni che ruotano attorno a un tema attuale.

«Le quattro coreografie sono incentrate sulla crisi - spiega Sara Nesti, direttrice artistica di BodySongs e coreografa della compagnia rAn-network - a partire dalla crisi dell'individuo fino a parlare della sua capacità di adattamento, la crisi della cultura e la rinascita».

Il 13 dicembre alle 21,30, la compagnia Vera Stasi con Giovani Produzioni e la compagnia genovese Enz porteranno in scena “Questo posto mi appartiene”: la reazione dell'essere umano alla gabbia che diventa la realtà che lo circonda, con la coreografia e l'ideazione di Piera Pavanello.

A seguire, la compagnia pratese rAn-network si cimenterà con Rosso vivo: i danzatori sono note musicali di uno spartito che i musicisti devono seguire; ai ballerini quindi si aggiungono i musicisti guidati da Claudio Riggio, per un progetto realizzato sol sostegno del Comune di Prato e Officina Giovani.

«E' stato un vero e proprio work in progress - spiega Nesti - finchè non ci siamo accorti che anche il nostro lavoro parla della crisi che stiamo attraversando. Se teatro, cinema e tv possono parlarne perchè la danza non dovrebbe?».

Venerdì 14 dicembre andrà in scena la rinascita, con lo spettacolo Pensiero Liquido della coreografa e danzatrice pratese Francoise Parlanti: «E' il percorso di purificazione di una donna attraverso l'acqua - spiega Parlanti - finchè la donna non sarà completamente avviluppata dall'acqua stessa». Rinascita che sarà però seguita da Crash, della compagnia senese Motus.Nato come reazione al crollo della Casa dei Gladiatori di Pompei, Crash parla del crollo della cultura e del Museo d'arte moderna di Napoli che non riesce a pagare le bollette, o del Teatro dell'Opera di Roma che riduce il personale tecnico.Crash porta in scena la catastrofe culturale in atto nel nostro paese. «BodySongs parla a tutti - conclude Virginia Gradi, danzatrice della compagna rAn-network - ed è studiata per Officina: gli spazi sono particolari, e i coreografi vengono scelti in base alla loro adattabilità».

Il 15 dicembre alle 21,30 The Loom ospiterà i musicisti che hanno suonato nel lavoro di rAn-network MossoVivo per un concerto in occasione della festa di chiusura di BodySongs.

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