Il Tirreno

Prato

La casa abusiva resta in piedi

di Eleonora Barbieri
La casa abusiva resta in piedi

Bretella Sant’Angelo-Castelnuovo: arrivano le ruspe ma salta la demolizione dell’edificio

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POGGIO A CAIANO. Una demolizione minacciata con tanto di ruspe, ma non eseguita. Nel giorno, quello di ieri, che doveva segnare l'inizio dell'abbattimento della casa abusiva che blocca la realizzazione della vasca d'espansione e quindi della bretella Sant'Angelo-Castelnuovo, ma che è saltato a causa del permanere della famiglia all'interno di quella casa, l'assessore provinciale Ivano Menchetti che ha la competenza sul cantiere dell'opera viaria, non ha potuto che minacciare l'abbattimento un po’ per scaricare la rabbia un po’ per protestare contro il sindaco di Campi Bisenzio, Adriano Chini, che non ha rispettato l'impegno preso oltre un mese fa davanti al viceprefetto di Prato, di trovare una sistemazione alternativa alla famiglia. Compito che gli spetta perchè quella casa sorge proprio su territorio di Campi Bisenzio.

E così ieri mattina i tecnici della Provincia e quelli del Comune di Poggio a Caiano si sono presentati con la ruspa davanti alla baracca abusiva. Ovviamente la presenza della famigliola ha bloccato tutto. Che Chini non abbia ancora mosso un dito è confermato dall'occupante che ha dichiarato a Menchetti di non aver ricevuto alcuna comunicazione dal Comune di Campi.

«Siamo amareggiati e sorpresi. Il sindaco di Campi Bisenzio aveva promesso di porre fine a questa vicenda e non l'ha fatto – dicono Menchetti e il sindaco di Poggio a Caiano Marco Martini – Il 24 di ottobre c'era stato quello che sembrava essere l'incontro decisivo in Prefettura, nel quale il sindaco Adriano Chini aveva si era impegnato a risolvere il problema dell'alloggio della famiglia entro 30 giorni. Adesso faremo tutto quello che possiamo per risolvere la questione. Quest'opera è strategica per Poggio a Caiano, non possiamo vanificare il lavoro fatto fin qui». Menchetti intanto ha già in programma un incontro con l'ufficio legale della Provincia. «L'obiettivo è formulare una richiesta formale alla Provincia di Firenze perché dia soluzione, al posto del Comune inadempiente, alla questione», conclude Menchetti. Il segretario del Pd Francesco Puggelli dichiara guerra a Chini: «Non sia mai che, essendo a pochi mesi dalla fine del suo mandato, possa pensare di rimandare alla prossima giunta la soluzione di questo problema. Non sarebbe perdonabile. Avevamo già da tempo organizzato per stasera al Circolo Becagli un'assemblea per informare i poggesi sulla situazione. Un incontro che a questo punto diventerà una riunione organizzativa aperta a tutti per decidere quali iniziative intraprendere per manifestare tutta la preoccupazione della popolazione». Critica la consigliera comunale e provinciale del Pdl, Cristina Attucci: «Per adesso con le ruspe che si avvicinano minacciose alla casa, l'unico risultato è quello di aver messo in scena una commedia che però non prospetta nessuna reale soluzione. Non è più il momento di giocare a nascondino, il problema è serio e deve essere affrontato con responsabilità. I ritardi, l'incapacità e la disorganizzazione degli enti pubblici sono sotto gli occhi di tutti».

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