Patenti, sistema in tilt bloccate le autoscuole
Solo quattro esaminatori della Motorizzazione per centinaia di promossi ai test Salvatore Vasco, segretario Unasca: «Basterebbe solo un po’ di collaborazione»
PRATO. Il sistema pratese delle patenti è in andato in tilt. Poche sessioni d'esame, centinaia di esami rimandati, frotte di fogli rosa in rivolta contro autoscuole che non sanno che pesci prendere. Una reazione a catena che dopo le proteste dei giorni scorsi, non sembra destinata a trovare soluzione. Eppure c'è chi dice che basterebbe un po' di collaborazione.
Esami ed esaminatori. Il primo corto circuito è quello della motorizzazione civile di Prato. Che dispone di 4 esaminatori che ogni mese sono chiamati a soddisfare centinaia di richieste. Il risultato lo racconta Salvatore Vasco, segretario provinciale Unasca (Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica): «A ottobre, che è uno dei mesi migliori insieme a settembre, gli esami sostenuti sono stati 190 a fronte di una richiesta di 350. Questo mese invece ne sono stati sostenuti 168 rimandandone 156. La previsione per il mese di dicembre parla invece di 200 richieste che non verranno soddisfatte - conclude – Una situazione che non fa altro che complicare la vita alle autoscuole: se la motorizzazione infatti è un ufficio pubblico che il servizio lo deve fornire, le autoscuole sono aziende private che a fine mese devono pagare le bollette come qualsiasi altra azienda».
Reazione a catena. Più sono i promossi all'esame di teoria e più sono gli esami pratici da sostenere. Il che scatena la reazione scomposta degli aspiranti automobilisti. «Siamo arrivati al punto che i ragazzi e le ragazze con il foglio rosa non fanno guide perché tanto non ci sono esami, e neanche i soldi, ma senza guide le autoscuole non campano – spiega Salvatore Vasco – Poi arriva l'esame e allora tutti corrono a fare le guide. Il risultato è che non tutti riescono ad imparare in poco tempo e così bocciano. E i bocciati si arrabbiano. Questa è una situazione che tra alti e bassi dura ormai da due anni – conclude – Non è stato fatto niente».
Accaparramento. Le autoscuole, dal canto loro, si trovano nella paradossale situazione di dover correre ad accaparrarsi gli esami ogni volta che la motorizzazione civile apre una nuova sessione. Tutta la registrazione avviene online, attraverso un apposito portale, in cui i titolari di ogni singola autoscuola devono registrare uno per uno l'aspirante automobilista. Il risultato è una corsa contro il tempo e una gara a chi batte più veloce sulla tastiera. E, soprattutto, che ogni mese qualche autoscuola rischia di non riuscire a trovare posto per i propri iscritti e di perdere così clienti e denaro.
Soluzioni. «Basterebbe ci fosse un po' di collaborazione tra autoscuole e motorizzazione – sostiene il segretario provinciale Unasca - Considerare che ogni mese le richieste di esami sono diverse e che magari si può organizzare le iscrizioni in modo diverso, aiuterebbe le tante autoscuole pratesi ad andare avanti».
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