Il presidio
Ambulanti sul piede di guerra contro gli abusivi
POGGIO A CAIANO. Più controlli al mercato contro venditori abusivi un pò troppo insistenti. A chiederlo sono gli ambulanti del mercato di Poggio a Caiano che a breve invieranno una lettera al sindaco...
POGGIO A CAIANO. Più controlli al mercato contro venditori abusivi un pò troppo insistenti. A chiederlo sono gli ambulanti del mercato di Poggio a Caiano che a breve invieranno una lettera al sindaco Marco Martini per fargli presente che così non va. Lo spazio pratese non è a livello di Prato quanto a numeri, ma la presenza dei vu cumprà sta aumentando costantemente. Gli abusivi si piazzano alle bancherelle più frequentate e tartassano i clienti e lo stesso venditore. Offrono calzini e fazzoletti, ma di fronte ad una risposta negativa non si arrendono, chiedono soldi e non si muovono da lì finchè non hanno contenuto quanto richiesto. Le signore più giovani riescono a driblare, ma le anziane preferiscono pagare e tacere . Verso l'ora di pranzo il gruppo si sposta verso i banchi alimentari. Pollo, frutta e patatine. Gli avanzi e le bucce vengono gettati per terra davanti al banco dell'uno o dell'altro venditore. Serve a poco recriminare perchè sono tutti sicuri di sè e della propria impunità. «Sono arroganti - racconta un ambulante titolare di un banco di frutta e verdura – ci gettano vicino i resti di ciò che mangiano quasi a sfidarci. Non temono niente e nessuno. E' chiaro che ai clienti non piace trovarsi in certe situazioni». Più controlli non significa che la polizia municipale non sia presente perchè ad ogni mercato ci sono sempre due o tre agenti. Il problema è che i vu cumprà è come se fossero trasparenti. Nessun controllo, nessuna richiesta di documenti, nessun sequestro di merce, nessuna sollecitazione ad allontanarsi. «Non chiediamo niente di particolare – spiega Armando Gattai, venditore di intimo – basterebbe stargli con il fiato sul collo perchè piano piano decidano di non tornare a Poggio. Finchè la percepiscono come una terra "amica" verranno in massa. Non è solo un problema di fastidio ma anche un pericolo per le persone anziane che vengono circondate da queste persone. E' questo che faremo presente al sindaco».
Eleonora Barbieri
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