Il Tirreno

Prato

INVESTIMENTO DA 7 MILIONI

La caserma dei vigili urbani nella palazzina Enel

PRATO. Il gran mistero della caserma della polizia municipale. Il Comune aveva elaborato nei mesi scorsi un progetto per il trasferimento in zona Serraglio. Un'operazione con due vantaggi: riportare...

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Il gran mistero della caserma della polizia municipale. Il Comune aveva elaborato nei mesi scorsi un progetto per il trasferimento in zona Serraglio. Un'operazione con due vantaggi: riportare nell'ambito del centro storico un presidio essenziale dell'amministrazione e risparmiare anche molti soldi: l'immobile è di proprietà del Comune. Sembrava un cammino inevitabile, ma quando i consiglieri comunali – specie di opposizione – meno se l'aspettavano è arrivata la retromarcia.

La caserma dei vigili non sorgerà più al Serraglio, ma in via delle Fonti acquistando una palazzina di proprietà di una società immobiliare di Perugia, che un tempo ospitava gli uffici dell'Enel. E questo significherebbe una cosa ben precisa per l'amministrazione: sborsare soldi. Quanti? Molti, forse anche troppi per la finanza pubblica da austerity di questi anni '10: complessivamente 7 milioni di euro. In parte sarebbero coperti con una permuta (si parla di 3 milioni), in larga parte il Comune dovrebbe attingere all'indebitamento, ovvero contrarre mutui. Quattro milioni di euro di maggiore spesa.

«“Sono queste le priorità per la città?» chiede Enrico Giardi, del Partito Democratico il quale desidererebbe vedere la giunta concentrare le risorse sull'edilizia scolastica. «Anche la delibera che ci presentarono la settimana scorsa in relazione alla destinazione di 1,8 milioni di euro di extraoneri di Esselunga per ristrutturare il Bastione delle Forche deve far aprire un dibattito sul senso delle scelte da prendere». Rincara la dose Giardi, ma il centrosinistra stavolta non è l'unico ad inarcare il sopracciglio. Gli fa buona compagnia – pur essendo all'interno della stessa maggioranza di governo – Francesco Innaco, consigliere del Pdl: «Si pone nuovamente un problema di partecipazione delle forze politiche alle decisioni dell'amministrazione». La causa è individuabile facilmente: anche a questo giro Innaco si sente di dover ratificare una scelta dell'amministrazione senza averne dibattuto insieme o quasi. Un fatto che lo spinge ora a chiedere in “tutte le sedi opportune” un chiarimento con la giunta. Con tempi molto stretti. La possibilità di acquistare l'immobile si esaurirà entro il 31/12, in quanto il governo nell'ultima legge di stabilità ha inserito il divieto per i Comuni a partire dal prossimo anno. Su questo argomento si basa anche la replica dell'assessore al bilancio, Adriano Ballerini: «Sono stupito che i consiglieri considerino quella che è semplicemente un'ipotesi la vera novità della variazione di bilancio. Si dovranno verificare molte condizioni, l'accordo con la società proprietaria e il reperimento delle risorse».

La correzione dei conti sulla parte in conto corrente è di circa 327 mila euro di maggiori uscite, coperte con una parte del corposo avanzo del 2011. Teoricamente l'assestamento si potrebbe concludere persino in avanzo: gli introiti delle multe crescono da 5 a 7 milioni di euro.

L'assessore, però, per placare ogni appetito famelico di nuova spesa li ha subito trasferiti in un fondo d'ammortamento.

Carlandrea Poli

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