Il Tirreno

Prato

Il futuro di Prato riassunto nelle foto di 200 bambini

di Miriam Monteleone
Il futuro di Prato riassunto nelle foto di 200 bambini

Il progetto d’integrazione “Domani è già oggi” diventa un libro a cura di Salvioli: l’avvenire multietnico della città nei volti sorridenti degli alunni del Mascagni

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PRATO. Il progetto d’integrazione “Domani è già oggi” diventa un libro, a cura di Luigi Salvioli. Un’antologia di circa duecento scatti, realizzati da Rachele Salvioli e Luca Poli, ai bambini dell’istituto comprensivo Mascagni, una delle scuole in città con più alta presenza di alunni stranieri e della comunità cinese. La pubblicazione rappresenta la fase conclusiva del progetto, che nel luglio 2011 – con la mostra omonima - vide Officina Giovani popolarsi dei sorrisi e della spontaneità dei bimbi delle scuole di San Paolo. Il volume, che sarà presentato giovedì, affidando la riflessione alla dolcezze delle immagini, apre molti interrogativi sul futuro di una Prato e di un’Italia, sempre più multietniche.

«Questo libro è una traccia che rimane- spiega il curatore e ideatore del pro-getto Luigi Salvioli- di una missione che questa città non si può permettere di perdere, visto che il futuro è in mano ai nostri bambini. L’integrazione a scuola è possibile e questa esperienza ce l’ha dimostrato. Questi bambini stanno crescendo studiando insieme, condividendo le loro esperienze, senza stereotipi dannosi di diversità. Adesso intendiamo portare il progetto a livello europeo con la mediazione della Saatchi & Saatchi di Londra. Della cosa ho già parlato con l’assessore comunale Silli».

«Sono orgoglioso che uno sforzo in questo senso sia stato fatto a Prato- spiega l’assessore Silli, nelle note alla pubblicazione - una città dove gli immigrati sono moltissimi, soprattutto di origine cinese ma non solo, e che proprio per questa ragione può proporsi come “laboratorio” per sperimentare modelli e forme di convivenza e di integrazione. Il libro fotografico “Domani è già oggi”, pone l’accento sui bambini delle scuole di Prato, cioè uno degli ambienti più sensibili e più cruciali, dove si formano le appartenenze, le coscienze, le cittadinanze. Solo attraverso uno sguardo comprensivo e affettuoso, aperto e lungimirante possiamo incominciare a preparare un “domani” adatto alla società che oggi vediamo in nuce in queste aule multietniche delle elementari».

«Quando l’assessore Silli mi illustrò il progetto - spiega la dirigente dell’istituto Mascagni Laura Papini - chiedendo la mia disponibilità, ebbi subito la sensazione che si sarebbe trattato di qualcosa di speciale. Sensazione che è diventata certezza quando ho conosciuto Luigi Salvioli, Rachele Salvioli e Francesco Poli. Durante la fase di programmazione degli incontri, per organizzare le modalità delle riprese fotografiche, mi ha colpito la sensibilità e la dolcezza dimostrata nei confronti dei bambini. Basta sfogliare le pagine di questa bellissima opera per rendersi conto che niente più delle immagini può rappresentare il concetto di integrazione». Luigi Salvioli, ricordiamolo, da pratese e amico di Enrico Coveri, qui in città ha partecipato al progetto “Covery story”- in mostra fino al 18 gennaio 2013 nell’Auditorium della Camera di Commercio. Il 12 dicembre, nell’ambito delle iniziative collaterali, curerà anche l’incontro “History of fashion”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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