Il Tirreno

Prato

Tre indagati per il bambino morto durante la gita parrocchiale

Tre indagati per il bambino morto durante la gita parrocchiale

Per un medico e due operatrici del 118 l’accusa è di omicidio colposo. Escluse le responsabilità del parroco

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Sono tre gli indagati per la morte di Franco Lori, il bambino di 11 anni colpito da un malore il 26 giugno mentre partecipava a una gita sulla Calvana organizzata dalla parrocchia di Paperino. Si tratta di un medico, Paolo Carbonati, e di due operatrici del 118, la pratese Saba Pignotti e la pistoiese Gianna Barbini, che hanno gestito il difficile intervento di soccorso sul monte che sovrasta Prato, dove in quel momento le alte temperature erano a livello da record. Il reato ipotizzato è l’omicidio colposo. Del caso si occupa il sostituto Lorenzo Gestri, che coordina il lavoro della squadra mobile. Nessuno di coloro che avevano programmato e condotto la gita è invece finito nel registro degli indagati. Secondo la Procura bisogna approfondire come ha funzionato il sistema di emergenza.

Mercoledì scorso sono stati depositati i risultati degli esami svolti al momento dell’autopsia. Franco Lori è morto per un edema cerebrale. Il bambino dunque non aveva alcuna malformazione congenita, come qualcuno aveva ipotizzato dopo la morte, ma sarebbe stato colpito da un grave colpo di calore. Adesso bisogna chiarire se i soccorsi sono arrivati in ritardo e se questa circostanza ha avuto un ruolo nel decesso. In particolare, i problemi di comunicazione tra le persone che si trovavano con il bambino e la centrale del 118 hanno reso difficile individuare il punto dove si trovava la comitiva. Va poi capito se, anche quando il personale sanitario ha raggiunto il bambino, l’emergenza è stata gestita al meglio.

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