Il Tirreno

Prato

Tognocchi: «Scaricare? Sì, ma davvero tutto»

di Giovanni Ciattini
Tognocchi: «Scaricare? Sì, ma davvero tutto»

Spiraglio in Parlamento per i contribuenti: parla il presidente dell’associazione che dal 1994 si batte per dedurre qualsiasi spesa dalla dichiarazione dei redditi

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PRATO. Tra il dire e il fare ce ne corre. Lo sa bene Mario Tognocchi, presidente dell’associazione “Scaricare tutto tutti”, che dal 25 febbraio 1994 si batte perché venga riconosciuta la piena deducibilità di tutte le spese. E i titoli di ieri sui giornali (“Ricevute e fatture potranno essere scaricate, “Fisco, scontrini scaricabili”) gli hanno fatto andare di traverso caffé e brioche. Il gran giorno è finalmente arrivato? Mario Tognocchi, 53 anni, pistoiese, consigliere provinciale Idv, anche se non nasconde le simpatie per Matteo Renzi, non fa salti di gioia. Le lunghe battaglie dell’associazione, raccolte nella pubblicazione “Cronache marziane”, stanno a testimoniare la volontà di arrivare ad un risultato ben più concreto.

Ed inutile dire, stando sempre all’attualità, che a Mario Tognocchi lo strumento del “Redditest”, partorito fresco fresco dall’Agenzia delle Entrate, non convince per nulla. «E’ una follia - commenta - mi viene chiesto di conoscere le mie spese per sapere i ricavi degli altri. E’ un’assurdità».

E tornando all’emendamento Tognocchi commenta: «Ma di che cosa ci sarebbe da essere contenti? Non occorre fare nuove leggi. E’ ancora inapplicata la legge 825 del 1971 che all’articolo 2 prevede la deduzione fiscale dal reddito complessivo lordo tutte le spese sostenute». Eh sì, Tognocchi vuole la luna e la commissione Finanze del Senato, accogliendo un emendamento del Pd, ha approvato una norma finalizzata al contrasto all’evasione che dovrebbe consentire la deduzione (o detrazione, ancora è da decidere) delle spese relative a casa e all’auto. Dall’idraulico al meccanico, insomma. Polvere di luna, insomma. Almeno così sembra, sempre che l’iter vada avanti. «Siamo solo alla commissione del Senato - aggiunge Tognocchi - poi dovrà passare alla Camera e infine ottenere l’approvazione in aula». Tognocchi non è molto ottimista. «Può essere una paginata di giornale fine a se stessa - prosegue Tognocchi - come potrebbe sfociare in qualcosa di buono. Vedremo in seguito. C’è comunque da tenere presente che il maggior sponsor di questo emendamento è Elio Lannutti, senatore Idv, che viene da un’associazione dei consumatori (Adusbef) molto legata ai diritti della persona». Detto che lo scenario che si ha davanti è ancora molto incerto che cosa ne pensa dell’idea di inserire fra le spese da scaricare quelle relative alla casa e all’auto? «Bisogna aspettare per vedere che cosa viene inserito nel dettaglio. Perché per me - chiarisce Tognocchi - le spese per la casa possono andare dai divani ai quadri». Non è da escludere, secondo la tradizione italiana, che venga prevista la solita franchigia e una percentuale di deduzione. «Prevedere la franchigia - risponde Tognocchi - vuol dire che devo pagare a nero. La percentuale non ha senso: è come chiedere a una persona di dire il 20% della verità. Scaricare le spese sostenute per la propria vita quotidiana è un diritto della persona che va riconosciuto. Ma quello che io mi chiedo è se il presidente Monti ha solo la voce marziana o è una persona anche lui? L’ho visto salire in treno: non avrebbe piacere se vi fosse la possibilità di scaricare il costo del biglietto?».

“Scaricare tutto tutti”, insomma, aspetta prima di cantare vittoria. Intanto Mario Tognocchi coglie l’occasione per segnalare l’adesione al manifesto dell’associazione di tre candidati su cinque alle primarie del centrosinistra: Tabacci, Renzi e Puppato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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