Il Tirreno

Prato

Sfrattate 5 famiglie di via Lamarmora

Sono i condòmini degli alloggi ad affitto calmierato che protestano da due mesi: «Vogliamo vedere le fatture»

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MONTEMURLO. Sono partite ieri mattina di buon'ora. Sono cinque lettere che annunciano ad altrettante famiglie lo sfratto imminente. Solo che le famiglie sono quelle che da un anno e mezzo vivono in via Lamarmora, negli appartamenti che Epp ha assegnato loro secondo un contratto ad affitto calmierato. Sono anche quelle stesse famiglie che un paio di mesi fa scesero in piazza, una domenica pomeriggio, per protestare contro gli affitti esorbitanti che sarebbe ricaduti su di loro nonostante il bando prevedesse riduzioni delle tariffe rispetto a quelle di mercato. In quell'occasione i condomini dissero che non ce l'avrebbero fatta a pagare tutto quello che dovevano. Ed ecco arrivare l'ingiunzione di sfratto.

«L'unica soluzione – dicono i condomini – E' sedersi intorno ad un tavolo e discutere tutti insieme con il Comune, Epp e anche la Regione per trovare un contratto di tipo diverso. Per un semplice motivo: perché è evidente che qualcuno ha sbagliato a redigere il bando, che è stato fatto per famiglie che non potevano permettersi affitti del genere. Adesso le famiglie sotto sfratto sono cinque, il mese prossimo saranno altrettante e così via: capi famiglia cui manca un mese al termine della mobilità, giovani che a dicembre vedranno finiti i propri contratti a termine o pensionati soli che prendono meno di mille euro al mese. La verità è molto semplice – concludono - Non ce la facciamo».

In realtà, il Comune aveva annunciato che avrebbe cercato un modo per venire incontro ai condomini. L'obbiettivo dichiarato era quello di abbattere con un contributo singolo almeno la metà dei 23mila euro di spese di condominio maturate in un anno e mezzo: 11mila euro sono di spese di riscaldamento, nonostante i pannelli solari termici in dotazione capaci, secondo Epp, di abbattere almeno la metà del fabbisogno generale. Più le spese di manutenzione degli ascensori e di quella dei pannelli solari. «Queste spese e questi affitti non sono calmierati perché bollette di 950 euro per gli arretrati di condominio non sono un peso sostenibile per nessuno di noi – rincarano i condomini - Anche in considerazione del fatto che avevamo chiesto di vedere bollette e fatture ma non ci è stato mostrato ancora niente». Non c'è stato niente da fare. Il Comune, stretto dai regolamenti, non può fare nulla per aiutare i condomini di via Lamarmora, famiglie che in molti casi hanno abbandonati i precedenti appartamenti con l'illusione di un affitto più basso del prezzo di mercato. «Innanzitutto distinguiamo tra morosi, cioè persone che non hanno pagato l'affitto per mesi, e il contributo che dovevamo dare per gli arretrati del condominio – comincia l'assessore al sociale Nicola Ciolini - La situazione è grave e noi non possiamo fare niente per abbattere le spese di condominio. Paradossalmente però, potremo andare incontro ai morosi con i contributi destinati alle famiglie in difficoltà, il cui fondo a questo punto verrà aumentato. La situazione è davvero difficile per tanti montemurlesi. Ci aspettano mesi molto difficili».

Alessandro Pattume

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