Italia
Tasse: verbale da 100mila euro alla Misericordia di Prato
Accertamenti dell’Agenzia delle Entrate sui ricavi relativi ai servizi funebri
PRATO. Il “regalo di Natale”, si fa per dire, l’Arciconfraternita della Misericordia di Prato, l’ha ricevuto con largo anticipo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per circa una ventina di giorni infatti i funzionari del fisco hanno esaminato il materiale contabile dell’associazione di volontariato con particolare attenzione alle entrate derivanti dall’attività delle onoranze funebri. Sotto i riflettori il sistema di tassazione applicato dalla Misericordia. L’Agenzia delle entrate, al termine degli accertamenti relativi agli ultimi quattro-cinque anni, ha redatto un verbale nel quale si contesta alla Misericordia una differenza di versamento all’erario pari a centomila euro. Una brutta tegola per il bilancio dell’associazione anche se, il proposto Luigi Biancalani, è convinto che alla fine tutto verrà chiarito. «Si tratta di un’interpretazione della normativa sul genere di tassazione da applicare alle prestazioni relative alla parte commerciale della Misericordia - spiega Biancalani - non si tratta di niente di nuovo. So che contestazioni del genere sono state mosse ad altre onlus toscane, ma alla fine la ragione è risultata dalla nostra parte. Naturalmente contiamo di presentare ricorso alla commissione tributaria».
Occorre aggiungere che conclusa la verifica fiscale alla Misericordia di Prato ora l’Agenzia delle Entrate sta effettuando analoghi controlli alla Pubblica Assistenza L’Avvenire.
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