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Shrek, ecco il musical Il famoso orco verde sbarca al Politeama
La prima toscana domani alle 21, con replica domenica Sul palco Alice Mistroni, Nikolas Tenerani e un’orchestra
PRATO. La favola dell’orco verde più famoso del mondo diventa un musical. Lo spettacolo, dopo una valanga di successi registrati a New York, Londra e Parigi, arriva anche in Italia, nella versione firmata da Ned Grujic e Claudio Insegno. La prima toscana è attesa domani alle 21 e domenica alle 16 al Politeama pratese ( biglietti 27, 24 e 22 euro, 20 euro ridotto minori sotto i 12 anni; info: 055 2347273). Dopo Prato, sotto Natale, lo spettacolo sarà in scena al Verdi di Firenze. Ci raccontano i dettagli Alice Mistroni e Nikolas Tenerani, che sul palco interpretano Shrek e Fiona.
Shrek e Fiona sono senza dubbio due personaggi fuori dal comune, come avete lavorato per interpretarli?
Nikolas Tenerani: «Non è stato semplice. Shrek è un’icona ormai nel mondo dell’animazione. Ho cercato di mettere del mio nel personaggio, di interpretarlo a mio modo. E’ un orco, ma anche un essere buono, che vive la sua diversità nella solitudine, un personaggio sensibile, anche se grottesco e sboccato. Un ruolo senza dubbio divertente, perché ancora dopo tante repliche, rido nel ripetere le battute». Alice Mistroni: «Fiona è una principessa dolce e romantica, ma anche il simbolo di una femminilità a suo modo vera e autentica, oltre gli stereotipi di bellezza e perfezione. Interiormente è un personaggio molto ricco, ed è su questo che ho puntato per portarla in scena. La diversità dei suoi personaggi, il loro essere “sopra le righe” ha determinato gran parte del successo della favola». Quanto c’è del cartone nel musical?
Nikolas Tenerani: «Il regista ha cercato di dare al musical un tocco italiano, la storia e i personaggi invece sono fedeli al film d’animazione. Il primo film della saga, quello che ha fatto conoscere il personaggio al grande pubblico». Alice Mistroni:« Con noi in scena ci sarà anche un’orchestra di dieci elementi, che starà nella buca di fronte al palco, durante tutta la durata dello spettacolo». Dal debutto milanese avete registrato il tutto esaurito in tutte le piazze. Che tipo di pubblico è venuto a vedervi?
Nikolas Tenerani: «Non abbiamo mai avuto un target preciso, sono venuti a vederci sia grandi che bambini. E’ uno spettacolo per tutti. Certo i bambini rimangono più colpiti dall’allestimento e dai colori, mentre i grandi possono cogliere anche le sfumature e l’attualità della vicenda». Alice Mistroni: «Sono venuti a vederci bambini di quattro anni fino ad anziani di ottanta, amanti della musica e del teatro e semplici curiosi, noi aspettiamo tutti».
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