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Scoppia la guerra del “banchetto” per raccolta firme

PRATO. Questa raccolta firme non s’ha da fare. Almeno non in piazza del Comune. Il “no” di Sori a rilasciare un permesso all’associazione radicale “Liber@Mente”, indispensabile per collocare un...

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PRATO. Questa raccolta firme non s’ha da fare. Almeno non in piazza del Comune. Il “no” di Sori a rilasciare un permesso all’associazione radicale “Liber@Mente”, indispensabile per collocare un banchetto di raccolta firme nei paraggi delle logge del Comune, era stato motivato il 18 ottobre scorso con il fatto che quella piazza sarebbe stata occupata tutto il mese. Poi, il 2 novembre scorso era lì spuntato un banchetto per la raccolta firme promossa da un comitato spontaneo contro la Città metropolitana. Ora, visto che il banchino per dire no al ritorno sotto Firenze si è rifatto vivo anche nel weekend scorso, il segretario di Liber@Mente Vittorio Giugni si è sentito in diritto di chiedere a spiegazioni a Sori dal momento che l’associazione era stata costretta a dirottare altrove la propria iniziativa (sabato 17 e domenica 18 i radicali saranno a raccogliere le firme in piazza Buonamici e sabato 24 in via Magnolfi). Spiegazioni arrivate ieri. «Ho ricevuto una risposta a firma del responsabile di Sori Franco Luti che mi ha confermato come l’occupazione del comitato contro la Città metropolitana non sia mai stata autorizzata. Le regole, cari sindaco e assessore alla Sicurezza, sono state infrante dai vostri sostenitori». (m.l.)

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