Il presidio
Mai più fiducia al governo Monti
«Contro Prato compiuto un autentico atto di arbitrio»
PRATO. Detto. Fatto. Non era stata una dichiarazione d’intenti fatta sull’onda dell’emotività quella che il coordinatore provinciale e deputato Pdl Riccardo Mazzoni, aveva pronunciato all’indomani dell’azzeramento della Provincia di Prato e dell’accorpamento con la Città metropolitana. «Oggi non ho votato - ha spiegato ieri il deputato Mazzoni - , e non voterò più, la fiducia al governo Monti, che accorpando Prato alla Città metropolitana fiorentina ha di fatto cancellato dalla carta geografica la terza città del Centro Italia, con i suoi 190mila residenti e i 30mila immigrati clandestini, che ora si vede ridotta a circoscrizione di Firenze con la conseguente perdita di quote importanti di autonomia amministrativa e di tutti gli Uffici territoriali dello Stato. Un autentico atto di arbitrio - prosegue Mazzoni - compiuto come un blitz, senza nessuna consultazione preventiva, che ha letteralmente stravolto il decreto di luglio che impediva l'inserimento nelle Città metropolitane delle province limitrofe. Il governo si è arrampicato sugli specchi e ha contraddetto se stesso pur di obbedire agli ordini del Partito democratico, o di una parte della sua dirigenza, che ha voluto penalizzare Prato solo per logiche di potere interne al partito. Ebbene - conclude amaro e sdegnato Mazzoni - se il governo Monti è il governo del Pd, il mio partito non può pretendere che io gli confermi la fiducia».
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