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Il re del Nuovo Mondo, eletto Pasticcere dell’anno
PRATO. Il pratese Paolo Sacchetti è stato eletto pasticcere dell’anno 2012. A insignirlo del titolo sono stati i 59 maestri dell’arte bianca, riuniti nell'associazione Ampi (Accademia maestri...
PRATO. Il pratese Paolo Sacchetti è stato eletto pasticcere dell’anno 2012. A insignirlo del titolo sono stati i 59 maestri dell’arte bianca, riuniti nell'associazione Ampi (Accademia maestri pasticceri italiani), presieduta da Gino Fabbri e presenti al simposio annuale che si è svolto a Brescia, a Villa Fenaroli.
Paolo Sacchetti, poco più che cinquantenne, fiorentino di nascita, vive e lavora a Prato dove gestisce con la famiglia la pasticceria, caffè “Nuovo Mondo”. Una piccola e apprezzatissima boutique delle golosità nel centro storico della città.
L'assegnazione del titolo è accompagnata da quella del Trofeo Pavoni. La motivazione che spiega il riconoscimento a Sacchetti è la seguente: «Per il costante impegno profuso nel corso dei quattro mandati, nel ruolo di vice presidente. Per aver contribuito alla continua crescita dell'Accademia, per l'alta professionalità, la passione e la costante ricerca della Qualità che lo contraddistingue e la continuità nel produrre bontà infinite nell'universo del dolce della pasticceria italiana».
Una carriera brillante e ricca quella di Paolo Sacchetti: è lui ad aver rivisto e attualizzato la tradizionale "Pesca di Prato", grazie a lui diffusa a livello nazionale. Si tratta di una specialità pratese che stava andando perduta e che Sacchetti ha deciso di recuperare e valorizzare grazie alla ininterrotta produzione e a una pubblicazione monografica stampata nel 2006.
La Pesca di Prato, lo scorso anno, ha conquistato il titolo nazionale di miglior mignon. E, in effetti, le onorificenze e i premi non gli sono mancati. Nel '96, è stato medaglia d´oro per la miglior torta primaverile (il Fagottino); nel '98, fu decorato per la miglior monoporzione (Pesca e Pera); nel '99, gli fu assegnato l'oro per la miglior tartina; nel 2005, si è visto riconoscere l´eccellenza nella pasta sfoglia - per la quale tuttora è ai vertici. Inoltre, è stato ideatore della pasta da colazione che ormai più di vent'anni fa battezzò come "Cremino".
Paolo Sacchetti è, senza dubbio, una delle migliori espressioni della pasticceria nazionale.
E, come tutti i grandi, ha curato la sua formazione nelle botteghe di maestri di alto profilo. Prima a Firenze, da Pezzantini, da Donnini, da Picchiani a Sesto Fiorentino, per passare a Torino a contatto con i massimi esperti, quali Robert Schicchi, maestro di lavorazione dello zucchero, e Guido Bellissima, maestro del cioccolato. Fino ad approdare, nel '93, a Brescia da uno dei guru internazionali della lievitazione, Iginio Massari, fondatore e presidente onorario dell'Ampi.In Accademia Maestri Pasticceri Italiani sin dal 1994, Sacchetti vanta di essere stato tra i primi quattro ad aver avuto accesso a questo ghota della pasticceria nazionale.
Come di consueto, nel corso del Simposio, gli Accademici assegnano un premio ad un' azienda che si sia distinta per professionalità e innovazione. Quest'anno la Medaglia d'oro è stata assegnata alla ditta Irinox, "per la costante ricerca scientifica applicata del "freddo".
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