I due vescovi contro le aperture domenicali dei negozi
Monsignor Simoni e monsignor Agostinelli: «Siamo dalla parte dei lavoratori, la domenica deve essere garantito il riposo»
«Ritengo che le proteste di alcuni lavoratori avvenute nei giorni scorsi contro le aperture festive e domenicali degli esercizi e dei centri commerciali richiedano grande attenzione da parte delle istituzioni. Mi schiero chiaramente dalla parte dei lavoratori». Monsignor Gastone Simoni interviene dopo il “ponte” di Tutti i Santi, festività che ha visto l’apertura di numerosi negozi e centri commerciali e la conseguente negazione del giorno di riposo per i rispettivi dipendenti.
Come altre volte in passato, il vescovo chiede di non aumentare ma semmai di limitare le aperture nei giorni festivi. È un appello, questa volta, che monsignor Simoni rivolge insieme al suo successore, il vescovo eletto di Prato monsignor Franco Agostinelli. «Non solo il riposo deve essere garantito – dicono i due vescovi – ma questo va concesso proprio nel giorno di festa per eccellenza: la domenica, così come nelle solennità comandate e riconosciute dalla legge. Si tratta di momenti da passare in famiglia, da riservare al necessario tempo libero e, per chi crede, da dedicare alla preghiera e al nutrimento spirituale».
«Si capiscono le esigenze e il bisogno degli esercizi commerciali di aumentare la produttività in questo difficile momento di crisi, ma questo non può farci dimenticare le esigenze primarie dell’uomo e tra queste ci sono sicuramente il diritto al riposo e il diritto-dovere per tanti credenti di santificare le feste».
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