Italia
I sindaci a Cenni «Grazie a Consiag incassati 11 milioni»
MONTEMURLO. I sindaci dei Comuni di Montemurlo, Mauro Lorenzini, di Poggio a Caiano,Marco Martini e di Vernio, Paolo Cecconi rispondono alle accuse di Roberto Cenni, sindaco del Comune di Prato, che...
MONTEMURLO. I sindaci dei Comuni di Montemurlo, Mauro Lorenzini, di Poggio a Caiano,Marco Martini e di Vernio, Paolo Cecconi rispondono alle accuse di Roberto Cenni, sindaco del Comune di Prato, che dopo l’ultima assemblea, si è scagliato contro Consiag, con un atteggiamento poco rispettoso delle comunità rappresentate dagli altri primi cittadini. «Nell’ultima riunione dei soci si è trovata una soluzione in linea con i tempi e con la nuova normativa, nella logica del risparmio, che probabilmente non piacerà al Comune di Prato.- attaccano i sindaci- L’assemblea dei soci ha cancellato il consiglio d’amministrazione, affidando la gestione della Azienda consortile a un amministratore unico.
Inoltre, la presidenza dell’assemblea di Consiag è stata data ad uno dei sindaci dei comuni che la compongono, che non percepirà alcuna indennità per ricoprire questa carica, attuando così un notevole risparmio rispetto al precedente management. Una società sana, Consiag, che negli ultimi dieci anni (2001-2011) ha distribuito ai propri soci utili per oltre 28 milioni di euro e che costituisce, con Estra, uno dei primi dieci “players nazionali” del settore gas». «Altro che società da rottamare - dicono - Il solo Comune di Prato ha incassato 11 milioni di euro in dieci anni, più un utile di circa un milione di euro all’anno per il canone di locazione di Consiag reti».
Cifre importanti che lasciano perplessi i sindaci a fronte delle esternazioni di Cenni. «Le contraddizioni dell’atteggiamento del Comune di Prato andranno chiarite. Cosa vuole? Non si può sostenere da un lato che Consiag è una scatola vuota e dall’altro volerne la presidenza. Non vogliamo commentare le sentenze del Tar, ma è quello il risultato di un atteggiamento scarsamente collaborativo, che non ha mai tenuto conto dell’esigenze degli altri comuni dell’area non rispondendo neppure ad una lettera trasmessa da tutti i sindaci. Più volte avevamo chiesto a Prato di ritirare la gara per le reti del gas e di correre insieme. Così non è stato e queste sono le conseguenze. In ogni caso da parte nostra c’è sempre la disponibilità a un confronto sulle questioni d’interesse generale».
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