Il Tirreno

Prato

Ospedale, l’incognita viabilità incombe sul cantiere

di Giovanni Ciattini
Ospedale, l’incognita viabilità incombe sul cantiere

La costruzione della struttura è a buon punto ma resta ancora da creare la rete elettrica e telefonica: deve passare sotto una strada che ancora non c’è

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PRATO. E’ la viabilità che manca il vero nodo che preoccupa l’ingegner Gianluca Gavazzi, responsabile del cantiere del nuovo ospedale, in vista della data segnata in rosso sul suo calendario: 25 settembre 2013. Quel giorno, infatti, il nuovo ospedale di Galciana sarà inaugurato ufficialmente. E’ vero che ancora ci sono tanti mesi davanti ma nel cronoprogramma a cui fa riferimento l’Asl 4 vi sono altre date concatenate fra loro.

«I contrattempi che ci sono stati fino ad oggi, dovuti a situazioni di vario genere - spiega l’ingegner Gavazzi - ci hanno portato a far slittare al 25 marzo 2013 la consegna dei lavori da parte del concessionario Sat Spa, inizialmente prevista a novembre 2012. Entro il 25 giugno dovranno essere terminati i collaudi. Più o meno da allora, ma possibilmente anche prima, partiremo con gli arredi. Le gare sono state già aggiudicate, utilizzando delle campionature faremo delle simulazioni dei degenze, ambulatori e depositi. La data del 25 settembre per noi è quella legata all’ingresso dell’ultimo paziente, perché il trasferimento dei degenti sarà graduale e partirà nei mesi precedenti».

Ma il materiale del Misericordia e Dolce verrà riutilizzato nel nuovo ospedale? «In parte sì- risponde il direttore Gavazzi - alcuni letti e comodini, ad esempio, potranno trovare collocazione, tenendo presente che non vorremmo creare situazioni a macchia di leopardo. Ma all’80-90% si tratta di materiale del tutto nuovo». Il materiale che non potrà essere reimpiegato verrà donato ad associazioni di volontariato o inviato in paesi africani.

Perché ritiene che la viabilità rappresenti la vera incognita sulla vostra tabella di marcia? «Perché ora manca la strada sotto la quale far passare i cavi Enel e Telecom - risponde l’ingegner Gavazzi - e l’ospedale al momento è collegato alla rete con una fornitura provvisoria. Per poter effettuare le verifiche, funzionali alla consegna dei lavori e ai collaudi, dovremmo invece disporre della rete a pieno regime. Impianto elettrico e riscaldamento, ad esempio, devono essere provati alla massima potenza, non possiamo correre il rischio di imbatterci in black out. E quindi sarebbe bene poter disporre della rete almeno a febbraio».

I lavori, risolti i problemi relativi alla regolarità dei pagamenti dei dipendenti, sancito dall’incontro che la direzione Asl 4 ha avuto con le ditte Sa.t e Co.Sat., vanno dunque avanti secondo i tempi previsti. Già pronta la parte strutturale dell’ospedale, restano da completare l’impiantistica e le opere di finitura. Terminato anche il parcheggio, si sta provvedendo alla segnaletica.

Il concessionario, infine, ha già chiuso le trattative per l’affidamento delle gestioni di mense, bar e pulizie. Resta da chiudere formalmente coi contratti.

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