Il Tirreno

Prato

Puggelli vota Renzi «Ma basta guerre»

di Eleonora Barbieri
Puggelli vota Renzi «Ma basta guerre»

Il giovane medico, politico navigato, non lesina stilettate: «Le primarie servono, però in troppi cercano visibilità»

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POGGIO A CAIANO. Il giovane segretario del Pd poggese, Francesco Puggelli, ha già le idee chiare sul partito che vorrebbe uscisse dalle Primarie. Voterà per Matteo Renzi, ma il dibattito sui nomi non lo appassiona: «Premesso che avrò un ruolo super partes in quanto segretario, voterò Renzi. Preciso però, che sono un renziano laico, nel senso che non apprezzo certe tifoserie né chi vuole trasformare le primarie in una guerra tra bande perché io ho a cuore il partito. Dovrà essere invece, un'occasione di confronto con la gente e mi impegnerò in questo senso. È bene che non ci siano persone che sfruttano questa sfida per avere visibilità come sta accadendo. In questo momento dobbiamo combattere l'antipolitica. La mia attività politica mi "frutta" 90 euro all'anno. Mi dispiace che la gente dica che siamo tutti uguali, ma se lo dice è colpa nostra. È il momento della serietà e delle persone credibili e trasparenti. In un momento in cui il centrodestra è allo sbando, noi riusciamo ad esprimere tanti leader autorevoli. A Renzi riconosco il merito di avere introdotto nel dibattito il rinnovamento della classe dirigente».

Un tema che accende i riflettori su questo politico in erba. Trent'anni appena compiuti, capogruppo di maggioranza in Consiglio comunale, in tasca una laurea in medicina con il massimo dei voti e già dieci anni di esperienza nella vita politica amministrativa poggese, iniziata nel 2003 tra le fila della Margherita e come consigliere comunale nella seconda giunta Gelli. Non solo Poggio. Francesco è anche nella segreteria provinciale come responsabile del welfare. Di ambizioni future non ne vuole parlare. Per ora, preferisce portare a termine la specializzazione in igiene e medicina preventiva e preparare le prossime elezioni amministrative di Poggio a Caiano, un banco di prova importante per il suo operato da segretario e per il sindaco uscente Marco Martini che tenterà il bis.

Quanto al centrodestra, che al momento vede la presenza delle liste civiche "Riviviamo il Poggio", guidata dal geometra Fontani, e "L'Italia che vorrei" fondata da Salvatore Pirronello, Puggelli ci va giù pesante: «Parlare di rinnovamento è un controsenso. Al momento sono persone che c’erano prima che nascessi. Lidia Nepi era assessore quando io andavo alla scuola dell'obbligo e poi la proposta è monotematica. Il geometra Fontani ha a cuore l'urbanistica che è importante ma non è tutto. Quanto alla possibile candidatura dell'Attucci, dico che in cinque anni di consiglio comunale non ha fatto una proposta concreta. Da lei solo polveroni e strumentalizzazioni».

Stilettate anche per la politica pratese. Ad esempio sulle dimissioni di Nesi da assessore provinciale: «Per Poggio non è stato molto presente. Mi ha sempre lasciato perplesso e oggi lo sono ancora di più. Chi ha investito su questa persona ha perso la scommessa». Puggelli crede che il futuro candidato sindaco di Prato per il centrosinistra, vada scelto attraverso le primarie così come i prossimi parlamentari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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