Arriva “l’Acqua cheta”, la madre del musical
L’operetta di Augusto Novelli sarà presentata il 24 e il 25 novembre sul palco del Politeama accompagnata da una mostra e da un libro
PRATO. Come computer, che deriva dal latino computo, anche la parola musical ha radici italiane: coniata dal fratello di D'Annunzio, come spiega l'avvocato Barbara Gualtieri, presidente della Prato Film Commission, è stata poi esportata in tutto il mondo fino ad arrivare a Broadway. Dall'Italia viene anche quella che viene considerata la madre del musical, l'operetta e, specificando, L'Acqua cheta: è sembrato un passo naturale trasformare il lavoro di Augusto Novelli in un musical che, il 24 novembre alle 21 e il 25 alle 16, sarà sul palco del Politeama pratese come prima nazionale. Il regista Sandro Querci, che sarà anche sul palco nelle vesti di Stinchi, spiega come L'Acqua cheta veda un cast d'eccezione con interpreti come Cristian Ruiz, coreografo che, oltre a curare l'aspetto della danza, interpreterà il falegname Cecco,Claudia Cecchini o Riccardo Borsini e Francesca Taverni ma, soprattutto, fa parte di un progetto nato grazie alla collaborazione di Prato Film Commission e Terrena: «Siamo la prima commissione di questo tipo che, in Italia, da spazio al teatro - spiega Gualtieri - il lavoro con Terrena, che si occupa di promuovere arte, cultura e i suoi protagonisti nel territorio ha fatto si che potessimo inserire anche questo aspetto nel nostro lavoro. Per la prima volta la vecchia e la nuova tecnologia si fondono e il teatro viene riversato nel video, con riprese documentali che saranno effettuate durante lo spettacolo da usare per scopo didattico e avvicinare al teatro ragazzi e chi non è un frequentatore delle platee».
Vecchia e nuova tecnologia si incontreranno anche sul palco: «Abbiamo realizzato un cortometraggio di circa cinque minuti - spiega Querci - che sarà proiettato prima del primo e del secondo tempo: un prequel che svelerà al pubblico ciò che è successo prima degli eventi che avranno luogo sul palco. E' stato realizzato in parte in digitale, e in parte il pellicola Super 8». Oltre al video, il progetto si estende ancora: «Il lavoro che vogliamo fare è semplice - continua Gualtieri - fare in modo che chi assiste allo spettacolo esca dal teatro dopo aver imparato qualcosa di nuovo: in questo caso, l'importanza di Augusto Novelli». Ecco che arrivano una mostra, quindi, e un libro che è in via di preparazione grazie a Carmignano, il suo Comune e i parenti di Novelli. Le opere saranno esposte nel foyer del Politeama dal 15 al 25 novembre col titolo "Il cielo è rosso", e saranno di Gianni Dorigo. Del corpo di ballo fanno parte due ex studenti della scuola di musica pratese Arte in scena: «Sono felice che il musical venga fatto qui - dice Roberta Betti, presidentessa del teatro - è un'opera toscana, che viene messa in scena a prato con 2 dei nostri ragazzi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
