Guida alle polizze Rc auto Un salasso per i giovani
Dalle tabelle pubblicate su Quattroruote la conferma che a Prato si spende sempre più di altre province confinanti. Anche Milano è più conveniente
PRATO. Sembra essersi fermata, dopo due anni di boom, la corsa al rialzo delle assicurazioni Rc auto, ma a Prato le polizze restano ancora molto alte, come conferma il “Libretto rosso delle assicurazioni” allegato all’ultimo numero del mensile Quattroruote.
La tabella che pubblichiamo a fianco, ripresa dal Libretto rosso, è eloquente e mette a confronto le tariffe praticate dalla principali compagnie assicurative (online e tradizionali) per sei diversi profili di automobilista, dal neopatentato al pensionato. La pubblicazione non stila una classifica nazionale, ma un rapido confronto con la vicina Pistoia è sconfortante: nella provincia confinante le tariffe sono sensibilmente più basse, per ciascuna delle categorie prese in considerazione. Ancora più basse, ad esempio, sono le tariffe praticate dalle compagnie in una grande città come Milano, mentre le tariffe napoletane sono ancora più alte di quelle pratesi, ma è una magra consolazione.
Nel dettaglio, si vede chiaramente che i più penalizzati sono i giovani maschi. Un diciottenne che voglia assicurare una Fiat Panda 1.2 non spende meno di 1.640 euro (Groupama); un ventiquattrenne con la Renault Scenic 1.6d deve sborsare 1.577 euro (Direct Line); se la passa meglio una donna di 35 anni con la Fiat Punto 1.2 (641 euro con Direct Line), e quello che spende meno in assoluto è un quarantenne con Ford Focus 1.6d chese la cava, se così si può dire, con 513 euro (Quixa). Anche i pensionati devono pagare dazio: 955 euro la migliore tariffa per un sessantacinquenne con una Peugeot 308 1.4 (Con Te).
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