Il Tirreno

Prato

Scuola di musica Verdi: salvi i posti dei docenti

di Alessandra Agrati
Scuola di musica Verdi: salvi i posti dei docenti

Grazie ad un accordo con la Camerata Strumentale il Comune è riuscito a garantire il lavoro agli insegnanti e a migliorare la qualità dei corsi

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PRATO. Un accordo fra la Camerata Strumentale e l’amministrazione comunale ha permesso di salvare i posti di lavoro degli insegnanti della scuola di musica Verdi e contemporaneamente alzare ulteriormente il livello qualitativo dei corsi.

«Senza questo accordo – ha spiegato l’assessore alla cultura Anna Beltrame – avremmo rischiato di dimezzare gli insegnanti». In pratica la metà dei 74 docenti saranno contrattualizzati dalla Camerata attraverso uno specifico finanziamento del Comune, in modo da alleggerire l’amministrazione dagli obblighi previsti dal patto di stabilità. Oltre a risolvere una questione tecnica di prima importanza, la nuova sinergia punta anche a migliorare l’offerta dei corsi. «Gli alunni più dotati della Verdi – ha spiegato la sovraintendente Barbara Bogani- potranno anche accedere alla Camerata strumentale, inoltre in accordo con la scuola gestiremo i corsi strumentali e quelli orchestrali». Al nuovo anno di corsi che inizierà lunedì prossimo, sono iscritti 667 alunni, di cui 200 sono i bambini della propedeutica e 150 gli allievi che frequentano i corsi pop-jazz. «Il nostro prossimo obiettivo, visto che stiamo sempre più accogliendo bambini piccoli e piccolissimi – spiega il direttore della scuola Verdi Paolo Ponzecchi – è di creare le basi per un’orchestra junior che potrà diventare per la Camerata un serbatoio cui attingere».

Le sinergie fra i due partner sono comunque molteplici, molte ancore da progettare. «Il nostro scopo – ha sottolineato il presidente della Camerta Guido Moradei – è anche formativo, stiamo portando avanti con successo un progetto con le scuole che, dopo lezioni in classe, culmina con la presenza delle scolaresche alla prova generale».

Migliora la qualità dei corsi e restano invariate le tariffe, in quanto l’amministrazione comunale ha incrementato di 35 mila euro il contributo alla scuola raggiungendo un finanziamento di circa 1 milione di euro (Il Comune copre il 60% dei costi), diminuiscono invece le liste d’attesa, quest’anno sono stati aumentati i posti di cento unità.

L’offerta formativa punta moltissimo sulla fascia di età fra gli zero mesi e i 7 anni, anticipando di fatto l’approccio con gli strumenti. Dallo scorso anno è attivo un corso per i neonati fino a 36 mesi, per insegnare fin dalla più tenera età il linguaggio della musica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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