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Prato

Eurostock, carico e scarico si faranno sulla ciclabile

di Maria Lardara
Eurostock, carico e scarico si faranno sulla ciclabile

A nulla sono valse proteste e petizioni, a San Paolo i lavori vanno avanti I soci dell’azienda, Bigagli e Diddi: «Saremo costretti a fare i vigili urbani?»

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PRATO. Ciclisti avvisati, mezzi salvati. Se tra qualche settimana vi ritroverete a passare su due ruote in via Vivaldi, all’altezza del civico 110, tenete bene gli occhi aperti perché rischierete di scontrarvi contro dei camion carichi di pezze. Sì perché un tratto di pista ciclabile correrà lungo il punto di carico e scarico di una ditta storica che commercia tessuti. I titolari dell’Eurostock si aspettano già di dover mollare tutto per improvvisarsi "vigili", ogni volta che un camion si fermerà sulla soglia del capannone. I lavori di costruzione della ciclabile di San Paolo, quella che da mesi tiene inchiodati i cittadini in un braccio di ferro con l’amministrazione (un’assemblea è stata organizzata la settimana scorsa dal circolo Pd San Paolo), fanno ancora discutere alimentando malumori. Riavvolgendo il nastro: è giugno quando le ruspe iniziano a scavare in via Lorenzo da Prato. Entra così nella fase esecutiva il collegamento in bicicletta Borgonuovo-San Paolo, approvato nel corso del 2011 in Comune dalla commissione urbanistica e dalla Circoscrizione ovest. I residenti di San Paolo avevano tentato di correre ai ripari, raccogliendo circa 700 firme in due petizioni (la prima la scorsa estate, la seconda è più recente), incontrando in commissione due settimane fa il vicesindaco Goffredo Borchi e ribadendo il loro no a una ciclabile ritenuta pericolosa anche perché va a cozzare contro 14 passi carrabili. I lavori ora si sono spostati in via Vivaldi in un tratto non ancora completato ma che già fa andare su tutte le furie l’Eurostock. «Abbiamo firmato anche noi la petizione – raccontano i soci Massimo Bigagli e Alessandro Diddi –: ci chiediamo se questo percorso sia davvero pensato per la comunità visto che vengono spesi fondi pubblici. Ma hanno interpellato chi in questa zona vive e lavora?». Ammonta a 360mila euro il finanziamento dell’intervento, il 70% proveniente dalla Regione. Soldi non tanto spesi bene, a detta degli oppositori della ciclabile che ne contestano il tortuoso tracciato. «Oltretutto – lamentano - provocherà un restringimento di carreggiata con problemi di spostamento per i mezzi pesanti. Senza contare i pericoli per il ciclista: dobbiamo smettere di lavorare per controllare che nessuno si faccia male?». Pochi metri più avanti, storce il naso Carmelo Messina, artigiano con la sartoria in via Vivaldi: «Con la fame di parcheggi che qui abbiamo vengono a toglierci posti auto?» A prendere posizione intanto è il consigliere comunale del Pd Nicola Oliva che presenterà una mozione in Consiglio per «conoscere quali intenzioni abbia la Giunta di fronte alle istanze che numerose provengono dalla popolazione, che giudica necessaria la sospensione dei lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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