Cartella esattoriale solo per pagare 1 euro e 4 centesimi
La richiesta di Equitalia ad una professionista per un diritto annuale non pagato alla Camera di commercio
MONTEMURLO. Una cartella esattoriale per un euro e 4 centesimi di arretrati. Quando s'è vista recapitare la raccomandata da Equitalia Valeria Neri, della “Neri & Neri”, non sapeva se mettersi a ridere oppure arrabbiarsi. Alla fine ha scelto la seconda e adesso dice: «Non credo che pagherò. E' una questione di principio ormai: voglio vedere quanti soldi riescono a sprecare per recuperare un euro e soprattutto quanto tempo riescono a farmi perdere ancora». Il 26 settembre scorso Valeria Neri trova nella cassetta delle lettere l'avviso con cui Equitalia comunica che in Comune c'è una raccomandata che l'aspetta. Quando l'apre, tutto si spiega: un euro e quattro centesimi per non aver pagato, nel 2009, il diritto annuale alla Camera di Commercio. Che le sanzioni pecuniare applicate fanno lievitare la cifra a 32,78 euro. Di questi, tra l'altro, 5,88 euro sono diritti di notifica. «Noi avremo fatto sicuramente un errore di calcolo, per carità, ma io mi chiedo: quanti soldi vengono spesi per recuperare un euro? - si chiede - Sarà un discorso banale ma a me non mi mantiene nessuno, vivo del lavoro che faccio qualsiasi altro imprenditore e sinceramente mi hanno fatto perdere un sacco di ore di lavoro per stare dietro alla loro cartella esattoriale». Dietro questo ragionamento c'è un'impietosa analisi dei costi necessari per la notifica della cartella esattoriale da un euro e 4 centesimi. Analisi con cui un piccolo imprenditore deve fare i conti tutti i giorni. «In un paese in cui ogni giorno leggiamo di sparizioni di milioni di euro, qui siamo davanti ad una cartella esattoriale di nove pagine presumibilmente compilata da qualcuno che ha un costo – comincia Valeria Neri - Trasmessa a qualcun altro che a sua volta ha incaricato un'altra persona di notificarla a me. Non trovandomi – aggiunge - Cosa strana visto che in ufficio ci pranziamo anche, questa persona ha depositato la cartella in Comune. Dove io sono andata a ritirarla perdendo delle preziose ore di lavoro. E' un'assurdità, ci prendono in giro e basta». A distanza di due settimane, l'imprenditrice montemurlese non sembra voler cedere: non vuole pagare. «Innanzitutto ho girato al commercialista la questione per cercare qualche appiglio per non pagare – spiega Neri - E poi, casomai dovessi pagare per forza, credo proprio che aspetterò per farlo. Sulla cartella c'è scritto che bisogna pagare entro due mesi dalla notifica. Se io aspetto sei mesi, cosa succede?».
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