Il Tirreno

Prato

Sfilata per le strade torna il San Michele

Dopo la festa di sabato e domenica stasera si replica Favorito il rione verde con la dedica alla follia

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CARMIGNANO. Stasera i rioni del San Michele torneranno in piazza per una nuova gara di “teatro in strada”: 5 euro l'ingresso, 8 euro in più per uno dei seicento posti tribuna, bus navetta gratuito da Seano e La Serra. «Abbiamo quasi fatto due San Michele in uno» scherza qualcuno. E in effetti, dopo la sfilata di venerdì, dopo la mezza sfilata di sabato prima che venisse giù il diluvio e dopo la gara annullata domenica prima ancora che iniziasse ci sono ancora tre giorni: stasera alle 21.30, domani alla stessa ora e di nuovo domenica dalle 15.30 in poi. Stasera si sfila solamente e in piazza, come domenica, ci saranno cinque dei quindici giudici chiamati a votare le quattro contrade. Domani si sfila, ma senza giudici, e si corre la seconda corsa del palio dei ciuchi. Venerdì vinsero i verdi. Domenica ancora palio e sfilata. Difficile dire come andrà a finire. Un po' tutti concordano che i più originali, con quella sfilata dedicata alla follia e agli ospiti delle case famiglia di Carmignano, sono stati i verdi. Ma estro e bravura sono un po' ovunque. Venerdì c'è chi alle una di notte usciva la piazza con negli occhi le grandi costruzioni plastiche dei bianchi e il loro treno degli immigrati, che sembrava vero: il racconto di un secolo di storia su una trama ricamata dai versi di Florio Londi, cantore in ottava rima scomparso quindici anni fa. C’è chi ricordava i diavoli e le creature infernali dei celesti, i fiocchi di neve che diventano ballerine con un tutù di ombrelli, il balletto delle farfalle o i tessuti che si stendono sulla piazza e funzionano come quinte e sipari da cui sbucano sorprese a non finire. Un racconto fatto di filastrocche e vecchie storie popolari, pretesto per dipingere una Carmignano degli anni Cinquanta imbiancata dalla neve.

«Per numeri du kolossal» dice qualcuno. Ma in piazza c’è anche chi sottolinea la grande crescita del giallo, rione da sempre meno attrezzato, e quella sua storia, non banale, di un rapporto contrastato tra padre e figlia adolescente che diventa, in una Carmignano anni Sessanta, lo specchio del conflitto tra tradizione e innovazione. E poi l’ambientazione trasognante dei verdi, i medici, infermieri e suore sui trampoli o quel carro fatto con un letto capovolto.

Walter Fortini

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