Il Tirreno

Prato

No alle domeniche dietro alla cassa La protesta ai Gigli

di Alessandra Agrati
No alle domeniche dietro alla cassa La protesta ai Gigli

Domenica l’iniziativa promossa da Alp. Parteciperanno i lavoratori insieme ai loro parenti, precari e studenti

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PRATO. Un presidio regionale davanti al centro commerciale i Gigli contro la liberalizzazione degli orari dei negozi. Alp, in collaborazione con Tilt, i parenti dei lavoratori, gli studenti e i giovani precari, ha organizzato per domenica un presidio dalle 14 alle 18 nel parcheggio del centro commerciale. La notizia dell’iniziativa era già stata preannunciata nei giorni scorsi in occasione dell’assemblea che si era tenuta al Terminale.

«La nostra è una presa di posizione forte contro il decreto- spiega Diego Blasi presidente di Alp- è stata scelta la sede dei Gigli perché è il centro commerciale più grosso e facilmente raggiungibile da tutti, visto che l’iniziativa è estesa a tutta la Toscana. Chiunque può partecipare, non escludiamo nessuno, nonostante qualche sindacato della piana sia convinto del contrario».

Durante il pomeriggio verranno anche raccolte le firme a sostegno della proposta del reddito minimo garantito di 600 euro il mese destinati a inoccupati, disoccupati e precari, mentre per i bambini è stato allestito uno spazio per giocare e colorare.

«Il peso del lavoro domenicale – spiega Barbara Nencioni moglie di un dipendente del centro commerciale- è portato anche dalla famiglia; abbiamo una bambina che dal mese di febbraio, escluso durante le tre settimane di ferie, non vede mai suo padre la domenica. Il lavoro è importante, ma anche la famiglia».

Scontenti anche i lavoratori che in realtà in busta paga non ottengono grandi benefici. «Alla fine del mese – spiega Luca Corsetti - lavorando le domeniche guadagno 14 euro in più. Purtroppo si è innescato un meccanismo vizioso che non si riesce a interrompere». Intanto ieri pomeriggio una delegazione di Alp, di lavoratori precari e studenti è stata ricevuta dall’assessore e dai capogruppo regionali.

«Il nostro prossimo obiettivo – spiega Blasi – è di organizzare un’assemblea dove politici e sindacati facciano fronte comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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