Il Tirreno

Prato

La musica contro la Sla Concerto al Politeama

di Valentina Ceccatelli
La musica contro la Sla Concerto al Politeama

Serata jazz il 13 ottobre: sul palco saliranno Simone Cristicchi, Bobo Rondelli, Mirko Guerrini e Altomare. L’idea è di Francesco Carnevale, malato da due anni

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PRATO. Slazz! Il jazz supera la Sla in corsa ed arriva al Politeama il 13 ottobre per far capire a tutti che questo problema esiste, e che la musica può aiutare a risolverlo. Succede così che, come spiega Silvia Bacci, alcuni fra i più grandi musicisti italiani sfilino sul palco del teatro pratese in modo del tutto gratuito e volontario, che il Comune di Prato si offra di sostenere l'iniziativa ancor prima che gli venga richiesto e che Stefano Ciardi, imprenditore pratese innamorato del jazz, si unisca alla Filiera pratese del tessile in Valbisenzio per contribuire alla causa. Sul palco saliranno i Funk Off al completo, Simone Cristicchi, Bobo Rondelli, il sassofonista Mirko Guerrini, Monica Demuru, Massimo Altomare e il sestetto di Leonardo Pieri. Slazz nasce da un'idea di Francesco Carnevale con la collaborazione di Silvia Bacci, Gianluca Frosini e Stefano Zenni, una trappola, come l'ha definita il critico jazz, presentatore della serata del 13: «Lui accenna, lancia le idee e alla fine propone - spiega Zenni- e a quel punto ti ha incastrato talmente bene che non puoi rifiutare».

Carnevale è conosciutissimo a Prato per le sue iniziative a favore della musica, soprattutto giovanile: Officina Giovani e Bancorock sono due delle sue creature, e tantissime band si sono formate e sono andate avanti grazie ai suoi progetti: da due anni ha "ufficialmente" la Sla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, che blocca la muscolatura volontaria. «A Prato c'è bisogno di fare qualcosa, siamo una città all'anno zero sui servizi per i malati di Sla - dice - è una malattia che ti cambia la vita, e ti obbliga a trovare un nuovo modo di vivere per restare quello che sei sempre stato: un appassionato di musica, sempre attento a quello che mi gira intorno. La Sla non si affronta da soli, se si continua a vivere, e non a sopravvivere, si vive più a lungo». E vivere più a lungo diventa parte integrante di quella lotta contro il tempo che tutti i malati, a Prato circa 20, intraprendono: «C'è la speranza di una cura nei prossimi 10 anni - dice l'assessore alla salute Dante Mondanelli - vivere più a lungo significa avere la speranza di sopravvivere». «Questo concerto serve a sensibilizzare Prato - dice il referente di Aisla Prato, Enzo Balli - tutto il ricavato sarà donato alla sezione pratese dell'Aisla, l'associazione che promuove la ricerca contro la Sla». «E' un'iniziativa bellissima - dice l'assessore alla Cultura del Comune di Prato, Anna Beltrame - il modo migliore di fare gioiosamente la festa alla malattia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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