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«Così ho messo in fuga quei rapinatori»
Mario Logli, 92 anni, racconta la sua esperienza: «Avevano le pistole, gli ho dato due cazzotti»
PRATO. «Ho visto due entrare con la pistola in mano e io ho dato fuori il cervello». Mario Logli, 92 anni, racconta come è riuscito a mettere in fuga i due rapinatori che sabato sera volevano portargli via l’incasso del suo negozio di abbigliamento in via da Filicaia, uno dei più conosciuti di Prato.
«Ho cercato di chiamare i miei - aggiunge Logli indicando un pulsante collegato al piano di sopra - ma prima che arrivassero è successa un po’ di confusione».
«Quello piccolino è venuto dietro al banco per prendere i soldi, ma io mi sono ribellato - racconta il commerciante - Gli ho tirato qualche cazzotto, uno a un certo punto è scivolato, era alto come me, gli ho fatto anche un bel “busso” (vuol dire che l’ha preso bene, ndr)».
E poi? «E poi gli sono anche corso dietro, ma lì vicino c’era anche una macchina e sono scappati, non ce l’ho fatta a prenderli. Per fortuna comunque è finita bene».
Un gesto inconsueto, quello di Mario Logli, soprattutto se si considera la sua età avanzata, che gli ha attirato le simpatie di molti che sono stanchi delle tante rapine, spesso ai danni di piccoli esercizi commerciali. Sulla tentata rapina indagano i carabinieri.
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