La storia di Lanciotto arriva sul grande schermo
“L’ultima corsa”, il film sul partigiano, sarà proiettato in anteprima a Valibona Protagonista l’attore pratese Rosario Campisi, la regia è di Massimo Smuraglia
PRATO. La storia del partigiano Lanciotto Ballerini arriva sul grande schermo, con il film “L’ultima corsa” per la regia di Massimo Smuraglia, la scenografia di Ilaria Movilla e un cast di attore professionisti cresciuti nel vivaio della Scuola del Cinema Anna Magnani.
L’anteprima si terrà sabato 1 settembre a Valibona, dove è avvenuta la battaglia fra partigiani e fascisti, mentre a Prato sarà proiettato il 4 settembre a Figline, nell’ ambito della manifestazione Aspettando il 6 settembre.
«Non è la prima volta che ci occupiamo di resistenza- spiega il regista- ma con questa pellicola abbiamo puntato su un personaggio locale, la cui storia spero potrà essere conosciuta e apprezzata al di fuori della Toscana. Ho cercato di sottolineare la coerenza del personaggio, una virtù che lo ha portato alla morte; per lui la guerra era un male terribile per cui si doveva uccidere soltanto quando non se ne poteva fare a meno».
Lanciotto Ballerini ha combattuto in Africa e per questo il regime fascista voleva insignirlo con una media d’onore, ma il toscano invece di accettare il riconoscimento fonda una brigata partigiana con cui parte per i monti il 15 settembre del 1943, lasciando la moglie e una figlia piccola.
«Abbiamo cercato di ricostruire storicamente l’intera vicenda- spiega Smuraglia – utilizzando anche le fonti storiche dell’ Anpi di Campi Bisenzio e la consulenza storica del suo presidente Fulvio Conti».
Le scene degli interni sono state girate a Carmignano, nell’ agriturismo Le Poggiarelle, gli esterni nel comune di Campi Bisenzio, eccetto la scena finale, quella della battaglia di Valibona, che è stata realizzata a Vaiano all’ interno della Fattoria del Bello.
«Purtroppo – spiega Smuraglia – Valibona non ha più nulla a che vedere con il contesto in cui si è svolta la battaglia, nonostante sia stato realizzato un piccolo museo all’ interno del fienile, per questo abbiamo dovuto trovare un’altra ambientazione».
La pellicola, che ha una durata di 52 minuti, è già stata richiesta dall’Università di Roma3 e da numerose sezione dell’Anpi, verrà anche riprodotta in un Dvd, in vendita a partire dal 3 gennaio(data della battaglia).
«Il nostro obiettivo – spiega Smuraglia – è di far conoscere il più possibile questo personaggio, per questo rispondiamo con entusiasmo ad ogni richiesta di proiezione».
Il film è stato realizzato con i contributi del Comune di Campi Bisenzio, di Calenzano e della Provincia di Firenze.
Il pratese Rosario Campisi vestirà i panni di Lanciotto, mentre Chiara Luccianti interpreta la moglie Carolina, e Giovanni Rindi l'amico Nando Puzzoli. La fotografia è affidata Paolo Carnera (A.C.A.B).
«Ho voluto anche cercare di evidenziare gli errori, spesso dettati dall’ ingenuità di Lanciotto- spiega il regista – il mio impegno è stato di non utilizzare la retorica e rendere il film il più schietto possibile».
In quest’ottica l’ultima scena, quella nel fienile (il titolo deriva dalla scelta di trovare una via di uscita con una corsa folle che porterà alla morte il partigiano), è un capolavoro di pulizia e di colori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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