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Faccia a faccia Rossi-Cenni «confronto franco e positivo»

Faccia a faccia Rossi-Cenni «confronto franco e positivo»

PRATO. Dagli ottocento ettari messi in salvaguardia dalla Regione che il Comune vorrebbe usare per la perequazione, al testa a testa sull’area ospedaliera, alla riorganizzazione delle province...

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PRATO. Dagli ottocento ettari messi in salvaguardia dalla Regione che il Comune vorrebbe usare per la perequazione, al testa a testa sull’area ospedaliera, alla riorganizzazione delle province secondo Rossi, fino al Progetto per Prato e alle critiche sul Piano strutturale: un confronto a tutto campo quello che ieri il sindaco Roberto Cenni ha avuto con il governatore della Toscana Enrico Rossi. «Abbiamo discusso con franchezza - è stato il commento dopo oltre due ore di confronto - anche se alcune posizioni sono rimaste divergenti. C’è stata però la volontà di trovare un punto di mediazione senza polemiche sterili in una fase così difficile».

Ferma la posizione del sindaco sul gran pasticcio del riordino delle Province. «Sia Rossi sia io siamo d’accordo - ha spiegato Cenni - che meglio sarebbe stato andare a una soppressione degli enti con una ridistribuzione delle deleghe. Ma non potrà essere così. A fronte di una legge pasticciata e caotica anche Rossi - ha proseguito Cenni - ha convenuto che bisognerà attendere la proposta che il consiglio delle autonomia locali farà tra qualche settimana». Posizione evidentemente più morbida quella del governatore che nel faccia faccia con Cenni non ha ribadito la necessità che Prato stia sotto Firenze. Argomento sfiorato ma scartato per opportunità quello sul centro di ricerca oncologica negli edifici del Misericordia e Dolce, uno dei più delicati dei tanti punti che contrappongono Prato e Firenze. «Ne riparleremo - ha spiegato Cenni - nelle sedi opportune e cioè quando si affronterà l’argomento dei piani di valorizzazione delle aree sanitarie». Mano tesa invece sul fronte della creazione del casello a Prato est che dovrebbe portare i mezzi pesanti direttamente sull’asse delle industrie: «Rossi ha detto - riferisce il sindaco - che sonderà la fattibilità». Disponibilità anche sul raddoppio della Declassata al Soccorso che il sindaco Cenni ha chiesto nuovamente di inserire tra le priorità.

Infine il Progetto per Prato, la carta dello sviluppo futuro del territorio sulla quale Rossi incontrerà questa mattina le categorie economiche pratesi, i sindacati e i rappresentanti dei comuni del territorio per firmare un atto d’intenti. «Anche Rossi - ha spiegato Cenni - è stato d’accordo sul fatto che si tratta di un primo passo e che c’è necessità di riempire il progetto di contenuti». Con un paio di mesi a disposizione per fare proposte.

Dentro il progetto per Prato Cenni ha chiesto di inserire lo sviluppo di Interporto, il parco archeologico di Gonfienti e il progetto di sviluppo delle Cascine di Tavola come centro d’eccellenza delle produzioni pratesi. Anche su questo il confronto è aperto. (c.o.)

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