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Altro incidente al solito incrocio, e i residenti si infuriano

Altro incidente al solito incrocio, e i residenti si infuriano

POGGIO A CAIANO. Quasi cinque mesi trascorsi inutilmente nonostante duecento firme di protesta e una sfilza di incidenti stradali nel punto di viale Galilei dove sulla linea di mezzeria sono stati...

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POGGIO A CAIANO. Quasi cinque mesi trascorsi inutilmente nonostante duecento firme di protesta e una sfilza di incidenti stradali nel punto di viale Galilei dove sulla linea di mezzeria sono stati sistemati dei contestatissimi spartitraffico mobili. Ieri, intorno all'ora di pranzo, un altro sinistro si è aggiunto al triste e incompreso elenco. Uno scooter contro una macchina. Anche stavolta l'utilitaria stava svoltando in via Leonardo da Vinci all'altezza del Bar Mario, ma i new jersey in plastica con tanto di cartello sovrastante, hanno impedito al conducente di vedere il motociclista che proveniva da via Granaio, in direzione opposta a quella dell'auto. L'urto è stato violento. Il giovane, appena ventenne, è finito a terra. Le sue condizioni non sembrano gravi, ma è stato portato al pronto soccorso per accertamenti. Il botto ha richiamato l'attenzione dei residenti tra cui ci sono anche i parenti del giovane rimasto ferito lo scorso mese di aprile. Suoni che fanno gelare il sangue nelle vene e che riportano alla mente momenti di paura e di ansia. La rabbia dei cittadini quindi è esplosa ed è rivolta tutta verso il Comune a cui da tempo è stato chiesto di sistemare la strada e soprattutto quel punto così pericoloso. «Duecento firme ignorate – afferma Marco Squilloni, residente e in qualità di consigliere comunale d'opposizione, portavoce del malcontento popolare – il sindaco ci prende in giro. Quando l'ho incontrato mi ha spiegato che non c'erano soldi per mettere mano a viale Galilei. Ora che incassa l'Imu non sarà più così perciò faccia qualcosa o tra qualche mese, quando inzierà la campagna elettorale, non venga a cercare il voto in questa strada perchè non glielo darà nessuno». I cittadini ritengono che quei new jersey di plastica bianca e rossa non aumentino la sicurezza di quel tratto bensì lo rendono ancora più pericoloso. I numerosi incidenti ne sarebbero la dimostrazione. La richiesta sarebbe dunque quella di eliminarli del tutto. Per rallentare la velocità delle auto sarebbe preferibile installare un paio di rallentatori. «Se poi proprio si è convinti della loro efficacia che almeno vengano sistemati adeguatamente – prosegue Squilloni – e si tolga quel cartello dal mezzo che copre la visuale. Se la si ritiene una priorità, i soldi si trovano. Ad esempio, rinunciamo per un anno a dare un contributo alle associazioni del territorio». (e.b.)

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