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Prato

la classifica del sole 24 ore

Sport: siamo al 68º posto Prato ringrazia il tennis

Sport: siamo al 68º posto Prato ringrazia il tennis

PRATO. Venti posti scalati tutti di un colpo («Merito del rugby, dei successi dei nostri Cavalieri», è la spiegazione dell’assessore allo Sport Matteo Grazzini), non sono da buttare via. Prato,...

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PRATO. Venti posti scalati tutti di un colpo («Merito del rugby, dei successi dei nostri Cavalieri», è la spiegazione dell’assessore allo Sport Matteo Grazzini), non sono da buttare via. Prato, secondo la classifica del Sole 24 Ore che ha misurato la “sportività” delle province italiane, ha infatti inserito Prato al 68° posto. Lo scorso anno occupavamo la 88ª posizione. Questa naturalmente, è la bottiglia mezza piena. Quella mezza vuota è che, in Toscana, alle spalle di Prato c’è soltanto Massa Carrara, fanalino di coda. Firenze è al 5° posto, Livorno al 6° e Siena al 10°. Gli indicatori usati sono il numero di tesserati, i risultati degli sport di squadra, quelli degli sport invidivuali , sport e società e sport e storia. Un peso, quest’anno, è stato attribuito anche alle medaglie alle Olimpiadi di Londra. E a Prato, non tenendo conto che Marta Pagnini è pratese al cento per cento, è stata riconosciuta soltanto quella del pallanotista Stefano Tempesti. A tenere alto il nome della Prato sportiva tre discipline: il tennis, al terzo posto nazionale, grazie alle imprese dei propri tennis club. E poi appunto il rugby (sesto posto) e l’hockey (tredicesimo posto). Malissimo atletica (108° posto) e nuoto(109°).

«Nonostante l’impianto non sia ancora terminato, in futuro mi aspetto grandi risultati dall’atletica leggera - commenta Grazzini- purtroppo mentre nella pallanuoto siamo ad ottimi livelli, nel nuoto non decolliamo. Altre discipline che hanno dato soddisfazioni in passato, penso alla pallamano con l’Alpi, stanno vivendo un periodo di crisi. In parte dovuto al ricambio generazionale e in parte a ragioni economiche. In generale credo che la strada da seguire sia quella dei Cavalieri che hanno creato una polisportiva unendo rugby e pallanuoto, o come il Prato VolleyProject che unisce le eccellenze delle stessa stessa disciplina sotto un unico progetto». (g.c.)

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