«Pd sfascista, sul Piano chiusura preconcetta»
PRATO. E’ il deputato Pdl Riccardo Mazzoni a rilanciare il polo oncologico nell’area ospedaliera e a criticare il Pd per le prese di posizione sul Piano strutturale. «Il Pd, o almeno la maggioranza...
PRATO. E’ il deputato Pdl Riccardo Mazzoni a rilanciare il polo oncologico nell’area ospedaliera e a criticare il Pd per le prese di posizione sul Piano strutturale. «Il Pd, o almeno la maggioranza della sua classe dirigente, da quando non è più al governo della città, è passato dal comunismo pragmatico allo sfascismo, come dimostrano l'opposizione cieca che sta conducendo in consiglio comunale e i sistematici no a tutto quanto fa la giunta Cenni. Per non parlare - scrive Mazzoni in una nota - della quasi inesistente collaborazione istituzionale tra Provincia e Comune».
«Il Piano strutturale - prosegue - è l'ultimo esempio di questa chiusura preconcetta. Basti pensare alla totale bocciatura da parte della Regione e alle critiche mosse dall'assessore provinciale Beltrame. Sarebbe interessante - continua Mazzoni - a questo proposito, conoscere in dettaglio l'opinione del Pd pratese sugli 800 ettari ad est che la Regione intende vincolare nel parco della Piana e che invece il Comune vorrebbe in parte utilizzare per lo sviluppo e per l'edilizia convenzionata. Sull'area ospedaliera, poi, la Provincia prevede la demolizione degli edifici più recenti e la realizzazione di un parco urbano, non valutando né la tutela a cui molti edifici sono sottoposti né la programmazione sanitaria dell'Asl, che prevede di trasferire proprio in alcuni degli edifici più recenti altre funzioni sanitarie. La posizione del Pdl su questo punto è molto chiara: noi appoggeremo fino in fondo il progetto del Polo oncologico nel vecchio ospedale».
Quindi il nodo del Soccorso: « Dal punto di vista tecnico - spiega - il Piano strutturale del Comune non doveva assolutamente prevedere il tipo di soluzione da adottare ma solo dettare gli indirizzi. Il tunnel, comunque - secondo Mazzoni - non è fattibile, come ha ampiamente dimostrato la valutazione di impatto ambientale, ma il Pd si ostina a sostenerlo insistendo nella stessa logica che per decenni ha lasciato il problema irrisolto». Mazzoni ricorda al Pd la realizzazione del colosso multisala «in un'area che il Piano Secchi definiva una "penetrante ambientale di pregio", lasciando invece marcire il piano di recupero di Pratilia. Recupero che la giunta Cenni sta coerentemente attuando».
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