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Condannati grazie alla telecamera
Le immagini hanno inchiodato quattro trafficanti di cocaina
PRATO. Incastrati dalle immagini riprese da una telecamera nascosta, quattro albanesi trafficanti di cocaina sono stati costretti a patteggiare una pena di tre anni e tre mesi di reclusione. Non solo. In carcere ormai da cinque mesi, hanno chiesto e ottenuto di anticipare il processo rinunciando alla sospensione delle udienze prevista da fine luglio a metà settembre.
E così ieri, al termine di una breve udienza, tutti e quattro sono stati condannati. I loro avvocati difensori, Stefano Camerini, Barbara Mercuri e Francesco Coletta, hanno chiesto gli arresti domiciliari, concessi ad almeno due degli imputati.
I quattro erano stati arrestati dalla guardia di finanza di Firenze lo scorso 8 marzo all’interno di un appartamento di Galcetello. Come detto, erano stati inchiodati dalle immagini riprese da una telecamera nascosta, che i finanzieri erano riusciti a piazzare in cucina senza farsene accorgere. Nelle immagini si vedono i quattro che, anziché preparare il pranzo, sono impegnati a confezionare le dosi di cocaina che poi avrebbero ceduto al dettaglio o all’ingrosso. Le immagini si riferiscono al 3 e al 6 marzo. In quell’occasione fu sequestrato un chilo e 130 grammi di cocaina molto pura.
Pochi giorni dopo i finanzieri misero le manette ai polsi di un quinto albanese, intercettato al volante di una Ford Focus al casello di Prato Est. In macchina aveva due chili e 270 grammi di cocaina. Si ipotizzò che anche questa partita di droga fosse destinata ai quattro albanesi arrestati in precedenza, ma non è dato di sapere se questo spunto investigativo abbia poi trovato conferme.
Con la droga sequestrata ai quattro si sarebbero potute confezionare 3.600 dosi di cocaina, per un valore al dettaglio di 260.000 euro. (p.n.)
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