Italia
Telefoni, abiti, satellitari nascosti dentro gli zaini
Tutti gli oggetti erano stati occultati dietro una siepe in via Cavallotti Appello dei carabinieri a chi avesse subito dei furti dentro le auto
PRATO. Tre zaini colmi di oggetti, i più svariati, nascosti in un cespuglio. Quando i carabinieri del Nucleo radiomobile di Prato li hanno visti nei giardini di via Cavallotti, nelle vicinanze della Passerella, hanno capito subito che c’era qualcosa di strano.
Anche perché il “proprietario” di quelli zaini, un pratese senza fissa dimora, già in passato era stato fermato oggi con un cellulare, il giorno prima con un satellitare o con materiale elettronico: tutti oggetti che mal si legano con il tipo di vita portato avanti dall’uomo. In più c’erano i precedenti per ricettazione.
Ecco quindi che gli zaini hanno subito destato dei sospetti ancor più quando nell’aprirli è venuto fuori un piccolo tesoro, molto probabilmente provento di furto perlopiù da auto in sosta.
Nei tre zaini sono stati trovati infatti dei cellulari, più satellitari, abiti, apparati hi fi e perfino riproduzioni di aeromodelli, giochi che si vendono nelle edicole e nelle cartolibrerie.
L’uomo è stato denunciato per ricettazione ma adesso rimane da capire chi sono i veri proprietari di tutti gli oggetti ritrovati.
E’ probabile si tratti di persone diverse - e derubate nella zona del centro e dell’immediata periferia - proprio perché in due casi è emerso trattarsi di due persone diverse.
Per un satellitare infatti è stato già possibile rintracciare il proprietario dal momento che aveva collegato l’indirizzo non al suo nome ma a quattro lettere inequivocabili “casa” mentre per il set di misurazione di un geometra è stato facile risalire alla denuncia di furto proprio per la particolarità degli oggetti.
Il denunciato, del resto, non è stato di aiuto dal momento che per gli zaini ha dato una spiegazione poco plausibile: «Sono cose che anch’io ho trovato».
Gli oggetti da restituire rimangono però ancora moltissimi e quindi i carabinieri fanno appello a chi avesse subito dei furti a presentarsi al comando provinciale di via Picasso dove gli oggetti sono conservati e in visione per un po’ di tempo. Va da sè che per procedere nel riconoscimento degli oggetti è necessario avere la denuncia degli oggetti rubati. Il riconoscimento è necessario anche per capire le esatte responsabilità dell’uomo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
