Il Tirreno

Prato

auto elettrica

Scatta il bonus fino a 5mila euro

Lulli primo firmatario delle legge approvata col decreto Sviluppo

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PRATO. «E’ un passo avanti importante, verso una mobilità sostenibile e pulita. Anche perché è la prima volta che vengono fissate norme complessive, che non si limitano soltanto a incentivare l’acquisto, ma si estendono alle infrastrutture, e coinvolgono il mercato privato e il settore pubblico». E’ soddisfatto il parlamentare pd Andrea Lulli, primo firmatario della proposta di legge per incentivare l’uso delle auto elettriche, in gran parte finita nel Decreto Sviluppo del governo, approvato definitivamente dal Senato.

Le norme prevedono un bonus fino a 5 mila euro per privati e amministrazioni pubbliche, che incentivate a sostituire il parco dei loro mezzi, possono svolgere una funzione da traino verso questo nuovo tipo di mobilità. Il decreto regolmenta le tariffe, che saranno definite dall’Autorità per l’energia elettrica, e prevede piani comunali per l’installazione di colonnine di ricarica, che possono spingersi sino ai condomini e agli attacchi domestici. Per implementare la mobilità elettrica (anche motocicli e furgoni di categoria N1) si destinano 70 milioni nel 2013 e 60 milioni tra il 2014 e il 2015. «Cifre significative – sottolinea il deputato – per questo primo provvedimento, che disciplina l’intero ambito dell’elettricità applicata alla mobilità».

Notizie buone anche per il retrofit: gli automoblisti avranno la possibilità di convertire i loro veicoli, e di passare all’elettrico, senza il nulla osta dei costruttori. «Una possibilità – chiosa Lulli - che favorisce le piccole imprese e tante officine, in questo periodo di gravi difficoltà economiche».

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