Rifinizioni in allarme I costi energetici sono troppo elevati
Uno studio dell’Unione industriale mette in luce le difficoltà in cui versa il settore della nobilitazione
PRATO. I ricorrenti allarmi della sezione Nobilitazione dell'Unione Industriale Pratese riguardo all'incremento dei costi di produzione trovano conferma in uno studio richiesto dalla sezione al vicepresidente dell'associazione Andrea Tempestini nella sua veste di responsabile dell'ufficio studi. Lo studio, realizzato anche sulla base di elementi e parametri specifici del comparto forniti dalla stessa sezione Nobilitazione, parla chiaro: dal 2007 ad oggi la forbice fra l'andamento dei costi operativi (energetici e del lavoro oltre che di altri fattori) e valore della produzione del comparto si è andata vistosamente allargando. La forte penalizzazione conseguente è stata contenuta grazie ai grandi sforzi fatti dalle imprese per l'efficientamento e l'ottimizzazione dei costi stessi.
Esaminando i dati degli ultimi bilanci delle 25 principali rifinizioni pratesi e gli elementi disponibili sugli anni 2011-2012, emerge un andamento dei costi di produzione altalenante, con un picco verso il basso nel 2009 e successivamente una costante risalita. Ma anche nello stesso "anno nero" 2009 la contrazione dei ricavi, intorno al -20%, fu comunque nettamente più pronunciata rispetto alla riduzione dell'indice dei costi (caratterizzati da forte rigidità), a sua volta ridotto nell'impatto sui bilanci aziendali solo grazie all'impegno profuso dalle imprese sul versante dell'efficientamento. Dinamiche analoghe anche per il 2010, anno invece di risalita sia dei costi che dei ricavi (ed ultimo anno di cui sono disponibili i bilanci di tutte le imprese esaminate).
«Nel 2007 i bilanci delle rifinizioni pratesi presentavano già margini molto compressi. - spiega il presidente della sezione Nobilitazione dell'Unione Industriale Pratese Franco Ciampolini -. Da allora siamo andati incontro ad una fortissima riduzione del valore della produzione. A fine 2012 le prime 25 rifinizioni pratesi tuttora in attività saranno sotto di oltre il 15% rispetto ai ricavi del 2007. Dall'altra parte i prezzi a nostro carico sono aumentati in modo abnorme a dispetto della recessione tuttora in corso. Solo quest'anno energia elettrica e gas metano registrano incrementi rispettivamente del 20% e del 40%. Lo studio ha preso a riferimento proprio il 2007 e ipotizzato la capacità di dimensionare i vari input produttivi in modo corrispondente alle variazioni che da allora si sono registrate nei livelli di produzione. Le nostre strutture sono molto rigide ma abbiamo tenuto fermi solo una parte dei nostri costi fissi: gli ammortamenti, gli affitti e pochissimo altro. In questo modo è stata realizzata una proiezione dei costi base del 2007 sugli anni successivi. Il confronto fra questa proiezione ed i costi realmente sostenuti dalle imprese parlano chiaro: abbiamo fatto letteralmente miracoli per ottimizzare l'attività delle nostre imprese».
«In altre parole i margini per ulteriori ottimizzazioni interne alla gestione aziendale sono ormai molto ridotti e con i costi, soprattutto energetici, in costante aumento, gli scenari che si aprono sono pesanti - conclude Ciampolini -. Riteniamo importante, non solo per le nostre imprese ma per il distretto nel suo complesso, arrivare alla ripresa, quando questa si manifesterà, con una capacità produttiva in grado di intercettarla».
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