In via del Porcile deposito e officina Cap
Il consiglio comunale approva a maggioranza il progetto, contrari Pd e Idv. Otto milioni l’investimento
PRATO. Approvata in via definitiva la variazione al regolamento urbanistico per consentire al nuovo deposito Cap di sorgere in via del Porcile.
L'ha deciso il consiglio comunale coi voti del centrodestra (Pdl, Lega per la Toscana, Udc, Fli e gruppo misto) e con l'astensione del Pd e Idv. Strada spianata pertanto all'azienda del trasporto pubblico pratese, che potrà ultimare il trasferimento nella nuova sede entro il 2014. «Con questo intervento – dichiara l'assessore ai lavori pubblici, Roberto Caverni – abbiamo risolto un grande problema della città, spostando il deposito in una zona a basso impatto ambientale e molto vicino all'uscita dell'autostrada». Il vanto dell'amministrazione è di aver conciliato le esigenze di Cap con quelle dei residenti del quartiere Badie, preoccupati per il progetto iniziale che prevedeva la realizzazione del nuovo deposito in via del Lazzeretto.
«Una soluzione ideale per le esigenze del trasporto pubblico locale e per i cittadini – sintetizza il presidente della commissione urbanistica, Emanuele Berselli – Il sindaco ha provveduto a trovare la soluzione migliore». Per l'assessore Caverni il merito non si ferma qui. L'aver individuato via del Porcile, prospiciente allo snodo nevralgico della tangenziale, permetterà di avere un concreto beneficio economico. «Il deposito – spiega – ha l'ambizione di portare flussi turistici in città e si colloca a ridosso del Centro per l'arte contemporanea Pecci, per il quale è previsto un parco museale adiacente all'aperto, rendendolo, di fatto, la porta d'ingresso verde alla città».
L'impegno per Cap sarà notevole. In tutto 8 milioni di euro, comprensivi degli oneri di urbanizzazione. Verranno piantati decine di alberi in via del Porcile per mitigare l'impatto derivante dall'arrivo del deposito con annesse officine e garage. Bisognerà attendere comunque la convenzione definitiva, che il Comune dovrà stipulare con Cap per capire la gestione dei 900 mila euro di extra oneri. Inoltre, è da decidere il destino di via del Lazzeretto. I terreni su cui doveva insistere il ricovero degli autobus hanno una funzione produttiva secondo il piano strutturale e ciò preoccupa il Pd. «Si rischia un insediamento pesante e via del Lazzeretto non potrà più contare sugli oneri d'urbanizzazione di Cap per essere sistemata» lamenta il capogruppo Massimo Carlesi.
Carlandrea Poli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
